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Nelle sale Elle, di Paul Verhoeven con Isabelle Huppert

Isabelle Huppert è da sempre abituata a ruoli di donna forte, algida, ambigua, basti pensare alla lunga filmografia con Chabrol ed a pellicole come La pianista di Haneke. Il regista olandese Paul Verhoeven ci ha abituati al film con protagoniste femminili fuori dagli schemi come la splendida e sexy Sharon Stone in Basic Instinct

26marzo 2017 di Donatella Nesti

Molte star di Hollywood hanno rifiutato il ruolo della protagonista di Elle, ma non la Huppert che definisce così il suo personaggio

“È una donna che non cede, mai. Ha molteplici aspetti: è cinica, generosa, accattivante, fredda, dignitosa, indipendente, dipendente – lucida. Non è una sentimentale, le succedono un sacco di cose, una più complicata dell’altra, ma lei non crolla mai. Verhoeven ha tenuto questa linea – non ha mai cercato di stemperare in alcun modo gli accordi iniziali, su questo potevamo contarci. In questo risiedono il fascino del personaggio, la sua forza, la sua originalità, la sua modernità. Non si comporta mai come una vittima, nonostante avrebbe tutte le ragioni per farlo: vittima di un padre che ha commesso una strage  e poi del suo violentatore”.

Michèle è una donna forte e determinata, capo autorevole e dal pugno di ferro di un’agenzia di sviluppo di videogame. La sua bellezza algida e sofisticata,  che ha il volto e le fattezze della bravissima Isabelle Huppert, non passa mai inosservata, così come il suo carattere imperturbabile. Un giorno, un uomo mascherato fa irruzione nella sua villa e la violenta. Ma la reazione della donna non è quella che gli amici e l’ex marito si aspettano: sempre più imperturbabile, Michèle rintraccia il suo violentatore e intreccia con lui un ambiguo rapporto… L’ambiguità è infatti il motore del film scelto dal regista che non vuol dare allo spettatore spiegazioni semplici ma lo lascia interdetto, pieno di dubbi e punti interrogativi.

“Tocca allo spettatore trovare una spiegazione a partire dagli elementi che gli vengono offerti, senza che uno di questi elementi basti da solo a giustificare tutto” dichiara il regista. “Per esempio, non volevo che si potesse dire che Michèle fosse stata talmente traumatizzata da bambina dall’atto di suo padre che fosse normale il fatto di vivere lo stupro in quel modo. Volevo sfuggire a questa visione riduttiva del suo personaggio e del suo comportamento. È solo una delle possibilità, non di più. Innanzi tutto c’è lei, Michèle, e la sua personalità.”

Tanti gli elementi che popolano il film nessuno realmente protagonista ma mescolati in modo raffinato, la sessualità con  le sue perversioni il sadomasochismo, l’omosessualità o la bisessualità, la religione, l’amore e forse il rifiuto  per tutte queste cose.  Elementi che fanno parte di Elle, adattamento del romanzo Oh… dello scrittore francese di origini armene Philippe Djian, titolo che riecheggia quello di Histoire d’O.

Il film di Verhoven è stato definito da alcuni critici anarchico e provocatorio, come i suoi personaggi, come il suo regista senza vergogna e sensi di colpa ma bisogna aggiungere che solo una Huppert in forma smagliante ha potuto reggere una racconto sbilenco capace di trasformare in commedia la tragedia, pieno di strampalati personaggi, con scene grottesche ed incredibili. Una per tutte la confessione di Michèle fatta a Patrick sul crimine del padre. Ci  sentiamo progressivamente inorriditi, divertiti, dubbiosi, commossi…

“il modo in cui lei racconta questa storia terribile, con un sorriso… – dichiara il regista – quella scena non era nel romanzo, è stato David Birke a scriverla, e Isabelle ha capito subito che avrebbe dovuto recitarla con leggerezza per confonderci ancora di più. Non si capisce mai bene se è emozionata, o se si prende gioco di Patrick. Poche attrici sarebbero riuscite a farlo come lei. E come sottofondo sonoro c’è la musica da messa. Poi la musica del film prende il sopravvento quasi fino al «Niente male, eh?!» di Michèle. E là si torna alla musica da messa. Una musica abbastanza severa e solenne dà  una dimensione emotiva alla scena, facendo da contrappunto al tono leggero di Isabelle”.

Nel cast gli attori Laurent Lafitte della Comédie Française, Anne Consign, Charles Berling, Virginie Efira. Il film ora nelle sale era stato presentato all’ultimo Festival di Cannes ed è  vincitore di due Golden Globe 2017 per il Miglior film straniero e migliore attrice protagonista, Elle è arrivato alla serata di premiazione degli Oscar 2017 grazie all’interpretazione di Isabelle Huppert, candidata come Migliore attrice protagonista.

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