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NinneNonne, foto di donne nell’epoca del cambiamento, la prima mostra di Giulia Barini

little-bit-festivalFino al 27 novembre  è aperta al pubblico al NTC di Livorno, in Via Terreni 3, la mostra fotografica “NinneNonne” e il 25 novembre alle ore 19 verrà proiettato il video omonino

L’evento si inserisce nell’ambito del Little Bit Festival, manifestazione giunta ormai alla quinta edizione, promossa da Pilar Ternera – Nuovo Teatro delle Commedie in collaborazione con mo-wan teatro

22novembre 2016 di Giulia Barini  www.giuliabariniph.com

ninnenonne-1Il progetto fotografico “Ninne Nonne” prende vita nel 2015, attraverso una serie di scatti, a colori e in bianco e nero, con cui la fotografa racconta la storia di nove donne: figlie, madri, nonne che hanno fatto la guerra, che hanno vissuto il Novecento, tra famiglie patriarcali e corse in bic icletta, in bilico tra miseria e piccole gioie quotidiane. La macchina fotografica è entrata in punta di piedi nelle loro case, come un’amica silenziosa, per carpire i segreti che si celano dietro a quelle storie singhiozzanti, tra mura che conservano risate e suppellettili polverose.

Il progetto

Io e nonna eravamo in cucina, avevamo appena finito di mangiare e mi stava raccontando storie di quando era piccola. Rivivevo con lei il 28 maggio del 1943, giorno del primo bombardamento su Livorno; l’eco nei corridoi di Corinna Cappanera, burbera e magrissima maestra delle scuole elementari; le lunghe corse in bicicletta con Milena per andare a mangiare i fichi nel giardino di Coteto; quando Ezio, mio nonno, si scolò col suocero un’ intera bottiglia di Strega, nell’inverno in cui andò per chiederle la mano. È proprio in quel momento che è nata l’idea di “NinneNonne”. Non potevo perdere l’occasione di immortalare racconti, filastrocche, proverbi, ricordi di donne che hanno vissuto il secolo del cambiamento, tra famiglie patriarcali e mariti indimenticabili, in bilico tra miseria e piccole gioie quotidiane. Figlie, madri, nonne che, tra una lasagna e una torta di mele, ci insegnano ad apprezzare i piccoli gesti che purtroppo questa generazione non è più in grado di percepire. La macchina fotografica, come un’amica silenziosa, entra in punta di piedi nelle loro abitazioni, per carpire i segreti che si celano dietro a quelle storie singhiozzanti, tra mura che conservano risate e suppellettili polverose. Credo fermamente che l’ascolto sia il primo passo per un repentino cambiamento.

La scheda: Giulia Barini,

giulia-bariniè nata 28 anni fa ed è cresciuta in Toscana, ha ereditato la passione per la fotografia da suo padre.Laureatasi in Letteratura Teatrale Italiana a Firenze, ha poi deciso di trasferirsi a Bologna dove ha conseguito il Diploma di Laurea Magistrale in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale con una tesi dal titolo: “Minimo in due. La ricerca dell’identità nello specchio narrativo”. Il primo approccio allo strumento è avvenuto nel 2011, anno in cui il mare divenne il soggetto per eccellenza, per un bisogno intransigente di contatto con la natura. Con il trasferimento a Bologna ha spostato l’occhio su nuovi temi: da commercianti, artigiani, bambini che giocano per strada, vecchie signore al mercato, a monumenti e vecchi palazzi; da strade e piazze variopinte a personaggi dello spettacolo. L’ultimo lavoro, infatti, le ha permesso di cimentarsi con la fotografia di scena e di operare per la prima volta con una casa di produzione Rai.

Contatti: photovideogb@gmail.com

Per gentile concessione dell’autrice, ecco alcune foto della mostra NinneNonne, clicca per ingrandire o vedi in sequenza:

Le foto, di Lorenzo Di Malta, dell’inaugurazione della mostra:

Il trailer del video “NinneNonne”che verrà proiettato venerdì 25 novembre alle 19:

https://vimeo.com/190380224

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