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Nuovo Cda di Toscana Aeroporti, coalizione Diritti in comune: “un mix di poteri forti, i soci pubblici non tutelano gli interessi della collettività”

30maggio 2018 da Una città in comune, Rifondazione Comunista, Possibile Pisa

Oggi l’assemblea dei soci di Toscana Aeroporti, la società nata dalla fusione tra Sat e Adf, che sancirà la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione. In realtà si tratterà di ratificare figure decise in anticipo, anche se in apparenza verranno scelti i nomi tra due liste di candidati:

  • la prima espressa dagli azionisti Corporacion America Italia (55,7% del capitale sociale di Toscana Aeroporti) e Sogim (5,79%);
  • la seconda presentata dagli azionisti Fondazione Ente Cassa di Risparmio di Firenze (6,58% del capitale sociale), Regione Toscana (5,03%), Provincia di Pisa (4,91%), Camera di Commercio di Firenze (4,51%), Comune di Pisa (4,48%) e Camera di Commercio di Pisa (4,17%).

I nominativi proposti sono la piena espressione di una operazione politico-finanziaria che da anni denunciamo che rende ancora più chiari i nuovi nessi tra il Partito Democratico e i poteri economici nazionali e regionali, il tutto sotto l’abile regia di Matteo Renzi.

Ai vertici della nuova società una galassia di figure legate direttamente all’attuale Presidente del Consiglio: da Marco Carrai, “amico” del premier, a Jacopo Mazzei. Tutti sostenitori della Fondazione, che ha finanziato le campagne di Matteo Renzi e la kermesse della Leopolda. Senza dimenticare Elisabetta Fabri (Presidente e Amministratore Delegato del gruppo Starhotels) nominata nel 2014 proprio dal governo Renzi membro del CdA di Poste Italiane.
A questi si aggiungono nomi e volti “nuovi” dell’imprenditoria pisana come quelli di Pierfrancesco Pacini e Stefano Bottai.
Non passa inosservata, infine, la decisione del sindaco Filippeschi di proporre come rappresentante del Comune di Pisa, l’assessora all’urbanistica uscente Ylenia Zambito, dentro una logica di potere e di equilibrio interno al Partito Democratico pisano, che pone seri problemi di opportunità rispetto ad un evidente conflitto tra il ruolo di controllore e controllato per l’amministrazione comunale Il nuovo Consiglio d’amministrazione sarà, quindi, un mix dei poteri forti del mondo dell’imprenditoria, delle banche (a partire dal Monte dei Paschi di Siena) e della finanza, in una commistione per cui la distinzione fra interessi pubblici e interessi privati è completamente scomparsa.

Si svela, se ce ne fosse ancora bisogno, la natura delle decisioni assunte dalla Regione Toscana, dal Presidente Rossi, dal Comune di Pisa e dal Partito Democratico a supporto di questo intreccio politico-finanziario, suffragato oltretutto dal finanziamento governativo per milioni di euro per la realizzazione della nuova pista di Peretola. Tutto ciò dovrebbe porre una domanda sulla reale indipendenza delle politica e delle istituzioni dai grandi poteri economico-finanziari e su come non recuperando questa indipendenza si possono realmente salvaguardare gli interessi della collettività.

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