Ora legale e il “jet lag”: gufi o allodole?

Spostate le lancette nella notte tra sabato 26 e domenica 27 marzo, scatta l’ora legale precisamente alle ore 2, gli orologi dovranno essere messi un’ora in avanti, a parte gli smartphone che si aggiornano in automatico

orologio lancette26marzo 2016 di Miranda Parrini

Il motivo dello spostamento dell’orario è come è noto il risparmio energetico, con l’ora legale c’è un minore utilizzo dell’illuminazione elettrica, si ottiene un risparmio energetico e monetario consistente, un vantaggio per l’ambiente e l’economia.

Quest’anno il cambio dell’ora avverrà proprio nel giorno festivo della Pasqua, dormiremo sessanta minuti in meno, che saranno recuperati a ottobre quando tornerà l’ora solare.

Questa modifica d’orario potrebbe creare alcuni disturbi temporanei alla salute delle persone, tipo il “jet lag”, il tipico mal di fuso orario di quando si viaggia che può intaccare il buon sonno perché può alterare il naturale ciclo sonno-veglia. Può dare anche il mal di testa, oppure difficoltà di concentrazione e nervosismo, anche a causa della quantità di luce che assorbiamo nell’intera giornata.

Questi effetti possono variare, e di molto, in ciascuno di noi in base alla propensione ad essere “gufi” (cioè animali notturni più attivi la sera) oppure se ci sentiamo più “allodole” (più attivi nelle prime ore della giornata). Dell’ora legale ne risentirà di più chi si riconosce nei “gufi”, invece quando si tornerà all’ora solare potrebbero avvertire qualche disagio le persone che hanno un ritmo biologico tipo “allodole”.

Con le vacanze pasquali quest’anno i “gufi” sono fortunati, hanno la possibilità di riposarsi di più e di accorgersi meno del cambio d’orario.

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