Strage di Ankara, sappiamo chi è Stato! Livorno solidale con la resistenza del popolo curdo il 14 ottobre ore 18,00 P.zza Grande

kurdi donneIn piazza anche a Livorno per denunciare la strage di Stato in Turchia

13 ottobre 2015 da adesioni  in aggiornamento: ALBA Livorno, Buongiorno Livorno, Federazione di Livorno Rifondazione Comunista, Centro Politico 1921, Collettivo Anarchico Libertario, Communia Livorno, Ex Caserma Occupata, Federazione Anarchica Livornese, Partito Comunista dei Lavoratori.

Kurdi strage4Sabato 10 ottobre, ad Ankara due bombe sono esplose durante la manifestazione “Pace, Lavoro e Democrazia”, organizzata da varie organizzazioni sindacali riunite nella “Piattaforma del Lavoro” contro la politica di guerra condotta dal governo turco dentro i propri stessi confini nella regione curda contro la popolazione, il PKK, i rivoluzionari egli oppositori.
Ricordiamo che nell’attacco sono morte 128 persone e 516 sono state ferite. Le vittime sono donne e uomini di tutte le età, curdi, armeni e turchi, lavoratori, sindacalisti, militanti politici. Una strage di Stato.

Dopo le bombe ad Amed (Diyarbakır)e a Pirsûs (Suruç), dopo gli arresti, le torture e gli omicidi politici, dopo la guerra scatenata con l’intervento armato dell’esercito nei quartieri e nelle
città insorte in Anatolia contro la repressione, la responsabilità del governo turco nel terrificante attentato di Ankara è chiara.
La politica di terrore che il presidente turco Erdoğan e il suo partito AKP stanno conducendo mira sia a mantenere il potere, destabilizzando il paese in vista delle elezioni legislative del primo novembre, sia a soffocare nel sangue ogni spinta rivoluzionaria e ogni aspirazione di cambiamento sociale nel paese e nell’intera regione.
Anche in Turchia, come nel resto della regione, le politiche di guerra e di destabilizzazione degli stati fanno leva sulle differenze religiose per dividere i popoli, alimentare i conflitti e disgregare ogni movimento che aspira ad un cambiamento sociale.
Negli ultimi anni il governo conservatore-religioso dell’ AKP ha imposto in Turchia politiche sempre più oppressive e ha sostenuto in funzione controrivoluzionaria e in particolare anti-curda gruppi come lo Stato Islamico (IS) .
Al contrario le forze politiche e sociali colpite dall’attentato di Ankara e nello specifico il movimento curdo aspirano ad una società libera in cui sia pienamente riconosciuta la pluralità culturale della regione.
Scendiamo in piazza anche a Livorno per denunciare la strage di Stato in Turchia e la politica di terrore del governo turco appoggiata dalla NATO. Contro la guerra e il fascismo, in Turchia così come in Italia, sosteniamola lotta per la libertà del popolo curdo, per la liberazione sociale di tutti gli sfruttati in Anatolia e in Mesopotamia.

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