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Modì è tornato a casa

Finalmente il gran giorno della mostra di Modigliani è arrivato, inaugurazione nella chiesa restaurata del Luogo Pio nel Museo Città di Livorno con fotografi e giornalisti arrivati da ogni parte d’Italia per ‘Modigliani e l’avventura di Montparnasse, capolavori dalle collezioni Netter e Alexandre’.

11 Novembre 2019, di Donatella Nesti

Una importante retrospettiva  a Livorno, città natale dell’artista, nel centesimo anniversario della sua scomparsa. Presenti all’inaugurazione il Sindaco Luca Salvetti commosso per il ritorno di Dedo nella sua città natale   definendo  l’evento con due parole ’coraggio e riconciliazione’ mentre l’assessore Simone  Lenzi  definisce “di valore storico l’evento un tributo ad un artista che partendo dalla provincia ha saputo dato vita una straordinaria modernità cosmopolita.”  Felice di aver portato a Livorno la mostra il curatore Marc Restellini “nella sua città Modigliani ha sviluppato  la sua capacità creativa e lo spiritualismo ebraico e mi auguro che questa meravigliosa opportunità possa dargli la giusta posizione nella storia dell’arte occidentale”. Molti hanno chiesto  del problema dei falsi dipinti attribuiti a Modì ma il curatore sostiene che è un problema penale e non artistico  mentre il sindaco Salvetti  sostiene che i falsi come la celebre burla delle teste appartiene ormai al passato ed è giusto guardare avanti valorizzando come nella mostra attuale quanto di grande ha fatto Dedo. Sono raccolti nel Museo dipinti e disegni dei due collezionisti più importanti che hanno sostenuto in vita Modigliani: Paul Alexandre e Jonas Netter quest’ultimo ha riunito preziose opere come il ritratto  di ‘Fillette en bleu’ scelto come manifesto della mostra,  il ritratto di  Soutine, ‘Elvire au col blanc’ , il ritratto di Jeanne Hebuterne, la giovane moglie di Modiglini suicidatasi il giorno dopo la morte di Amedeo. Insieme ai dipinti di Modigliani sono esposti un centinaio di altri capolavori tra i quali gli straordinari dipinti di Chaim Soutine, Maurice Utrillo ,Suzanne Valadon, Andrè Derain, Moise Kisling.

Penso che per molti livornesi sarà un’emozione vedere dal vivo i dipinti di Dedo del quale l’amico Paul Alexandre diceva “Era un aristocratico nato. Ne aveva lo stile e i gusti. Era uno dei paradossi della sua vita: lui che amava la ricchezza, il lusso, i bei vestiti, la generosità, viveva in povertà, se non in miseria. Il fatto è che aveva una passione esclusivamente per la sua arte. Il vero volto di Modigliani appare nella sua opera. Chi sa vedere i ritratti di donne, di adolescenti, di amici e tutti gli altri, vi trova l’uomo con la sua squisita sensibilità, la sua tenerezza, la sua fierezza, la sua passione per la verità, la sua purezza”

L’esposizione Modigliani e l’avventura di Montparnasse. Capolavori dalle collezioni Netter e Alexandre (Museo della Città di Livorno dal 7 novembre 2019 al 16 febbraio 2020), è organizzata dal Comune di Livorno insieme all’Istituto Restellini di Parigi con la partecipazione della Fondazione Livorno. E’ curata da Marc Restellini con il coordinamento di Sergio Risaliti ed offre al pubblico l’occasione di ammirare ben 14 dipinti e 12 disegni di Modigliani raramente esposti al pubblico.  

TEL 0586 824551  museodellacittà@comune.livorno.it

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