8 ottobre al Mise, sindacati e lavoratori attendono risposte. Diversamente occorrono soluzioni alternative a Cevital

02 ottobre 2015 da Gruppo di minoranza sindacale e altri lavoratori e lavoratrici – Camping CIG

piombino Camping CIG3Se nell’incontro, a Roma, del 8 ottobre al Mise tra sindacati e aferpi, le risposte alle richieste del sindacato non saranno positive, si dovrà chiamare in causa con forza l’intervento del Governo per trovare alternative a Cevital

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piombino Camping CIG01Ciò dovrà avvenire con una mobilitazione di tutti i lavoratori della ex-lucchini, di aferpi, dell’indotto e di tutta la cittadinanza per far diventare Piombino un caso d’interesse nazionale come lo è l’ILVA di Taranto. In detta riunione, oltre alle richieste già citate nei comunicati dei sindacati e riportati dalla stampa , si dovrà richiedere con fermezza:

  1. Un supplemento salariale per i lavoratori in cassa integrazione, idoneo, per permettere una vita dignitosa ed alleviare i sacrifici che stanno facendo , poiché si prevede, ormai con chiarezza , l’attesa di molti e lunghi anni prima di poter riprendere il lavoro , chiediamo altresì di individuare una via certa per l’erogazione del TFR quanto prima.
  2. Partendo dal presupposto che è stato un grave errore non avere inserito nell’ accordo del 3.6.2015, come elemento vincolante, anche una soluzione certa per i lavoratori dell’ indotto , di cui si è iniziato a parlare solo ora , occorre che ci si faccia carico di questo settore dando la stessa possibilità degli altri di poter usufruire di ammortizzatori sociali e quindi la messa in essere di corsie preferenziali per le imprese locali , al momento di assegnazioni degli ordini, sia per le bonifiche/demolizioni che per quando l’attività della fabbrica sarà a regime.
  3. Che ci si faccia carico e si trovino soluzioni concrete per quei lavoratori di aziende che per la diversificazione delle lavorazioni dello stabilimento (passaggio da ciclo siderurgico integrale a ciclo forni elettrici), non avranno più lavoro e inevitabilmente verranno licenziati, con riferimento particolare ai lavoratori delle aziende elettriche Edison e Elettra e con loro la SOL , l’ Harsco Metals e altre imprese.
  4. Poiché tali problematiche inevitabilmente si ripercuoteranno sull’ economia di un intero territorio che per anni dovrà convivere con una crisi che riguarderà tutte le categorie , riteniamo importante il coinvolgimento di lavoratori e lavoratrici e di tutta la cittadinanza a partecipare al Consiglio Comunale aperto, del 5 ottobre con inizio alle ore 08.30 , dove si parlerà appunto di tali argomenti.

Comunicato Sindacale  AFERPI/LUCCHINI:

sindacato

piombino acciaierieIl Consiglio di Fabbrica Aferpi/Lucchini assieme alle Segreterie Nazionali e Provinciali di FIM , FIOM, UILM riunitosi il 25 Settembre ha discusso ampiamente della situazione presente in fabbrica, dei problemi dell’attuazione del piano industriale e degli ammortizzatori sociali.

Nell’esprimere le proprie preoccupazioni in merito ai ritardi delle tempistiche previste dal piano ribadiscono che l’accordo e il Progetto Industriale rimangono validi e non devono essere messi in discussione. Riteniamo essenziale che nell’incontro del 8 Ottobre al Mise ci siano risposte concrete, riguardo        agli    investimenti, allo smantellamento delle aree, alla sicurezza, all’approvvigionamento dei semiprodotti con il conseguente allargamento della solidarietà.

Chiediamo che alle istituzioni tutte, che hanno condiviso questo percorso, di assolvere al proprio ruolo di responsabilità nel far rispettare il Piano Industriale sia nei tempi che nei modi previsti, tenendo presente che i tre progetti Siderurgia, Agroindustria e Logistica devono essere contestuali.

L’accordo prevede sacrifici per i lavoratori per assicurare il futuro a tutti, questi sacrifici si stanno facendo, ma manca l’applicazione da parte di Aferpi delle tempistiche del Piano Industriale che a oggi prevede di tornare a colare acciaio a inizio 2017. Per questo Aferpi deve fare la propria parte e presentarsi all’incontro al Ministero dando risposte certe sull’applicazione integrale del Piano e dell’accordo del 3/6/2015. Il 9 Ottobre si terranno le assemblee di stabilimento con la presenza dei Segretari Nazionali e in base alle risposte che saranno date al Mise sarà deciso insieme ai lavoratori le eventuali iniziative da intraprendere.

Roma, 25 settembre 2015 Segreterie Nazionali Fim,Fiom,Uilm Segreterie Provinciali Fim,Fiom,Uilm Rsu Aferpi / Lucchini

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