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Accesso scuole specializzazione medica. Il 4 settembre, i giovani medici sotto la Regione Toscana. Mozione di ‘Sì Toscana a Sinistra’ 

6settembre 2017 redazione Firenze

Da mesi, migliaia di giovani medici aspiranti specializzandi sono in attesa di conoscere quali saranno le loro sorti, in una generale situazione di incertezza legata alle modalità di accesso alle scuole di specializzazione medica. Il 4 settembre a livello nazionale si sono dati appuntamento sotto i Palazzi Regionali, ovviamente anche sotto quello di Firenze. 

“Nonostante fosse stato richiesto di essere ricevuti dalla Giunta (anche in considerazione del comunicato della Federazione degli Ordini dei Medici della Toscana, in cui veniva dato appoggio alla mobilitazione e alla piattaforma rivendicativa), l’incontro non c’è stato ma, una mozione sarà presentata nel primo Consiglio utile, che si terrà in settimana, grazie al sostegno di diversi consiglieri.”

Di seguito il comunicato del consigliere Paolo Sarti  di ‘Sì Toscana a Sinistra’ che ha incontrato in piazza Duomo, al presidio lanciato da “Chi si cura di te?”, il Coordinamento dei tanti giovani medici in attesa un’interlocuzione diretta con la Giunta regionale.

”Regione stanzi borse aggiuntive per la specializzazione medica. inaccettabili ritardi ministeri”.

“Denunciamo – dichiara Sarti – come i Ministeri della Salute e dell’Economia siano inaccettabilmente in ritardo nella pubblicazione dei bandi di concorso, lasciando tanti giovani già laureati in uno stallo che in futuro rischiamo di pagare tutti come società, quando invece è evidente l’importanza di una programmazione di lungo periodo. Come Sì Toscana a Sinistra presenteremo una mozione urgente per chiedere che la Regione Toscana stanzi borse aggiuntive, permettendo così al più ampio numero possibile di candidati di proseguire il proprio percorso e completare la propria formazione. Si prospetta, infatti, una grande necessità di medici altamente formati per i prossimi anni e gli ostacoli che s’interpongono alle scuole di specializzazione mettono avviso sulle misure a tutela della carriera degli studenti in occasione dello sciopero dei docenti.

1) Studenti:

  • Appello straordinario:

si conferma che la partecipazione all’appello straordinario è garantita a tutti gli studenti che si erano iscritti all’appello soppresso e può essere aperto anche ad altri studenti. Gli appelli straordinari verranno visualizzati nella pagina https://esami.unipi.it/: lo studente già iscritto all’appello non tenutosi comparira’ automaticamente nella lista, mentre dovrà seguire l’usuale procedura on-line lo studente che desidera iscriversi ex novo;

  • Decadenza:

in via eccezionale a causa dello sciopero e solo per questo anno 2017, il termine di decadenza verrà prorogato dal 30 settembre al 31 ottobre. 

2) Studenti-laureandi:

  • Al fine di accedere alla sessione di laurea autunnale, per i laureandi che dovessero sostenere uno o più esami di profitto nella sessione in corso (1 settembre-30 settembre):

a) sarà consentito consegnare il libretto in segreteria in deroga al termine di 15 gg. e fino al giorno prima della sessione di laurea autunnale; 
b) qualora siano presenti più appelli d’esame, ma il docente si astenga dallo svolgimento del primo appello e il secondo sia successivo all’appello di laurea, per tutelare le singole posizioni individuali che dovessero emergere, sarà valutata la modalità di differimento della stessa sessione di laurea (verosimilmente procrastinando i termini di durata della stessa, ma lasciando invariata la data di apertura), in modo da garantire che nessun laureando venga pregiudicato dallo sciopero in atto. 
Si invitano i laureandi che si trovassero nella situazione sub b) a darne comunicazione tramite mail a domandadilaurea@adm.unipi.it, in modo da consentire di predisporre soluzioni personalizzate e finalizzate a garantire il conseguimento del titolo nella sessione autunnale. 

Si precisa pertanto che:

– Le scadenze per la presentazione delle domande di laurea restano invariate (30 giorni prima dell’inizio dell’appello e 15 giorni prima in caso di ritardata presentazione con pagamento di mora);
– La scadenza di 15 giorni per la consegna del libretto rimane invariata per coloro che hanno completato gli esami 30 giorni prima dell’inizio dell’appello;
– Nel caso in cui, a causa dello sciopero, il laureando sostenga uno o più esami decorso il termine dei 15 giorni per la consegna del libretto, potrà consegnarlo in ritardo, dopo la scadenza, il giorno stesso o il giorno dopo il sostenimento dell’ultimo esame. Rischio l’efficienza del Sistema Sanitario Nazionale.

 

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