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Non si placa movimento studenti medi in Toscana, Cobas: “unica opposizione a destra xenofoba, razzista, a Governo e nelle Amministrazioni locali”

Esordito a Livorno, per problemi legati alle strutture e alla organizzazione della didattica con turni pomeridiani (roba da anni Cinquanta), si è acceso anche a Pisa, con una serie di manifestazioni partecipatissime, come non se ne vedevano da anni, e una sequela di occupazioni in vari istituti della città.  

24gennaio 2019 da Cobas Scuola Pisa 

Purtroppo, alle cronache sia locali che addirittura nazionale, sono arrivate prevalentemente le azioni vandaliche e i danneggiamenti avvenuti soprattutto all’Istituto Alberghiero “Matteotti”: si conferma la regola che pochi irresponsabili, dominati dal demone del luddismo, hanno inficiato lo sviluppo di un movimento fresco e spontaneo, mettendo a repentaglio non solo le prossime iniziative, ma anche impedendo una elaborazione politica del movimento.

Come Cobas Scuola abbiamo salutato con attenzione e sostegno le manifestazioni che si susseguono da una decina di giorni, e abbiamo appoggiato forme di occupazione pensate e gestite con grande attenzione e intelligenza come quella del Liceo Artistico “Russoli” di dicembre. Purtroppo registriamo che in altre situazioni le cose non sono andate nello stesso modo, nonostante le intenzioni costruttive di buona parte degli occupanti: in varie scuole che hanno occupato in queste settimane di gennaio sono emersi comportamenti vandalici che non sono stati adeguatamente controllati, provocando reazioni di irrigidimento da parte del corpo docente e dei Dirigenti e una divisione nel movimento.

La stragrande maggioranza degli studenti ha però preso le distanza da ogni forma di atto vandalico, rivendicando le istanze politiche del movimento che non possono essere distrutte da questi atti (di cui, probabilmente, sono principalmente responsabili persone esterne e non studenti delle scuole stesse). La volontà di continuare la mobilitazione è infatti testimoniata dall’adesione massiccia alle manifestazioni cittadine di questi giorni.

Dunque, nonostante queste difficoltà, vi sono settori avanzati del movimento studentesco che hanno dato indicazioni politiche e prospettive di maturazione, incalzando i responsabili degli Enti Locali (Sindaco di Pisa e Presidente della Provincia), su cui sono confluite tutte le scuole della città: le denunce sulla sicurezza nelle scuole (sicurezza da incidenti, non da propaganda xenofoba), sulle controriforme della “Buona scuola e dell’Alternanza Scuola-Lavoro, l’opposizione al decreto scuole sicure che invece di investimenti per la messa in sicurezza delle strutture prevede il proliferare di impianti di video-sorveglianza e agenti di polizia a stazionare davanti alle scuole, il rigetto delle politiche xenofobe e razziste del Ministro dell’Interno Salvini sono punti della piattaforma degli studenti che meritano una elaborazione ampia e partecipata.

A questo, possiamo aggiungere che il rinnovo del contratto per il personale della scuola prevede un incremento di pochi spiccioli per docenti e ATA, mentre un consistente aumento di ca.500 euro per i Dirigenti Scolastici: un ulteriore solco scavato nella Comunità Scolastica che produrrà un distacco incolmabile tra dirigenza e lavoratori.

Come Cobas Scuola vogliamo mettere in evidenza che al momento, l’unico movimento di opposizione sociale (pur con tutte le contraddizioni che dicevo) in campo, resta quello degli studenti medi, mentre  dal mondo degli universitari pare non arrivare al momento alcun segnale: per questo, continueremo a sostenere il movimento degli studenti medi, cercando un dialogo per sviluppare strategie comuni di azione su cui proponiamo alcuni punti di mobilitazione: 

  • Per  la sicurezza degli edifici scolastici e la difesa della scuola pubblica.
  • Contro i tagli all’istruzione, la disarticolazione dell’esame di maturità (anche se de-INVASLIzzato), il Decreto Sicurezza che introduce dispositivi di controllo e repressione contro studenti e lavoratori e il permanere, pur ridimensionata, dell’Alternanza Scuola-lavoro.
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