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Acqua e suolo, ma anche aria: molto partecipata l’assemblea indetta dal Comitato per la Sanità Pubblica di Cecina

Si sono riunite una quarantina di persone tra cui singoli cittadini, esponenti di associazioni quali Medicina Democratica, Legambiente, Movimento Consumatori, Vita Indipendente, Tavolo per la Pace, esponenti di partito e diversi consiglieri comunali, per discutere sulla via da percorrere rispetto alla situazione di emergenza messa in evidenza dallo studio epidemiologico del dottor Marabotti e che richiede risposte urgenti da parte delle amministrazioni locali (principalmente di Rosignano e Cecina).

15dicembre 2016 da Comitato per la Sanità Pubblica di Cecina

Si è dibattuto del fatto che nella Bassa Val di Cecina sono ormai anni che è dimostrato lo stato d’inquinamento (principalmente di acqua e suolo, ma anche aria), il dato della mortalità più elevata e che, in alcuni casi, si conosce bene anche chi inquina o ha inquinato.

Rispetto a tutto ciò, non solo chi di dovere ha fatto ben poco, ma siamo stati informati che, negli anni scorsi, la Regione Toscana è giunta a “secretare” uno studio del CNR che dimostra le correlazioni tra mortalità e cause; è stato inoltre evidenziato che anche recentemente sono stati stanziati fondi pubblici (ben 115 milioni di euro) alla multinazionale Solvay, di cui non si sa se e quanta parte verrà destinata a migliorare le modalità di produzione, la sicurezza sul lavoro, la bonifica, la realizzazione di un dissalatore: tutte misure che potrebbero di certo diminuire l’inquinamento che questa fabbrica produce nel nostro territorio e di conseguenza le possibilità di ammalarsi. A questo proposito c’è stata unanimità nel mettere al centro la prevenzione dalle malattie e questo è possibile principalmente se vengono eliminate o diminuite le fonti di inquinamento. Alcune delle proposte che il comitato ha rivolto al sindaco di Cecina e alla sua giunta nei mesi scorsi vanno proprio in questo senso (vedi bonifica dei pozzi inquinati, eliminazione dell’amianto negli edifici pubblici e privati, sostituzione delle condutture d’acqua in amianto ecc), oltre a chiedere di sostenere il gruppo di scienziati che ha condotto lo studio epidemiologico nell’approfondire la ricerca.

Dagli interventi dei consiglieri (di Cecina, Rosignano e Castagneto Carducci) è emerso che le varie amministrazioni, chi in un modo chi nell’altro, anche in quest’occasione, in cui uno studio scientifico imparziale mette nuovamente in evidenza le criticità presenti sul nostro territorio, intendono tirarla per le lunghe, proprio come è stato fatto fino ad ora; in particolare il sindaco di Cecina convocherà forse un consiglio comunale aperto solo dopo aver la certezza di non creare allarmismi: questo significa che continua a fare orecchie da mercante rispetto a quanto già conosciuto e ulteriormente dimostrato scientificamente dallo studio presentato dal dottor Marabotti.

Dalla partecipazione, dall’interesse e dalla discussione svolta risulta evidente che non è più tempo di aspettare e che è venuto il momento di lasciare da parte personalismi e divisioni per individuare un percorso unitario e di azioni concrete di organizzazione e di mobilitazione della cittadinanza che siano anche a supporto all’azione dei consiglieri nell’ambito istituzionale, che in tal modo avrebbero più forza nel contribuire a far prendere le misure necessarie e che servono per migliorare le nostre condizioni di salute e di vita.

Le proposte emerse sono diverse a partire dalla partecipazione attiva ai prossimi consigli comunali e alla IV Commissione comunale, alla richiesta di studi epidemiologici, fino a convocare un consiglio popolare in piazza per informare la cittadinanza, organizzarla e mobilitarla ad ottenere impegni chiari da parte delle amministrazioni comunali interessate.

Il Comitato può essere contattato attraverso la pagina facebook, inviando un email a comitatopersanitapubblica@gmail.com o un messaggio al numero 3496331276.
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