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Ancora vandali contro Rifondazione Comunista a Livorno. Asportata targa esterna circolo “Edda Fagni”, che commemorava “Mario Naretto Chiellini”

Domenica 5 marzo, al circolo “La Rosa/Livorno Sud” oltre a danni materiali venne rubato un busto metallico di Lenin e un puntale storico da bandiera, con falce e martello”, in data odierna al Circolo Colline-Stazione-Coteto “Edda Fagni” (Via di Salviano 53), ancora ignoti in azione hanno portato via la targa posta sull’esterno dell’edificio.

Il fatto è ancora più grave perché la targa commemorava anche un significativo attivista di quel circolo Mario “Naretto” Chiellini, con una sua frase di esortazione all’antifascismo. La notizia è stata con un comunicato, dal Segretario della federazione livornese del PRC.

3maggio 2017 da Francesco Renda, Segretario Federazione livornese Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

“Rifondazione Comunista è stata vittima di un nuovo atto vandalico. Ignoti hanno staccato e portato via, dalla sezione Colline-Stazione-Coteto in via di Salviano 53, la targa all’esterno del portone d’ingresso. L’insegna era stata posta a memoria dello storico compagno Naretto in occasione dell’anniversario della sua morte.

Naretto era ben conosciuto nel quartiere e ricordiamo ancora con ammirazione il suo attacamento al Partito; la soddisfazione della famiglia per il nostro piccolo gesto commemorativo è ancora viva nella nostra memoria. Infangare la memoria di Naretto è un atto vile e codardo verso tutti i livornesi, per questo l’ennesimo spregio politico del quale siamo vittime questa volta ci fa ancora più male. Mario “Naretto” Chiellini rappresentava lo spirito più alto di una politica che non c’è più, la sua militanza era partecipazione vera e disinteressata, di quella capace di dare un senso profondo alla nostra democrazia, della quale sentiamo ogni giorno la mancanza e della cui assenza generalizzata vediamo le amare consguenze.

Dopo il recentissimo furto nei locali della sezione Livorno Sud “Francesco Della Capanna”, ci domandiamo adesso se il reiterarsi di queste azioni possa avere una matrice politica. E’ innegabile che nella nostra città si siano ormai sdoganati comportamenti e atteggiamenti di aperta intolleranza e xenofobia e che la militanza politica sia considerata un disvalore anzichè un pilastro a garanzia della tenuta della Repubblica. Sia i militanti sia i dirigenti di Rifondazione Comunista sono tutti volontari. Prendeteci per pazzi ma crediamo ancora che un altro mondo sia possibile e siamo in prima linea a ricordarlo, per questo siamo pronti a sostenere le consguenze delle nostre idee, esattamente come faceva Naretto.

“Ci manchi Naretto e ripristineremo al più presto il tuo ricordo visibile anche se, finchè esisteremo, sarai sempre nei nostri cuori!”

*Le foto: spazio vuoto in cui è stata divelta la targa e quella posta all’interno dell’edificio, che è molto simile a quella asportata.
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