12132017Headline:

Ara Malikian all’ ObiHall: Report e fotogallery

ObiHall sold-out per il concerto del violinista armeno-libanese Ara Malikian e della sua band

25 Novembre 2017, di Valeria Salerno

©2017 pisorno.it

Ara Malikian conferma di essere un talento fuori dal comune, eclettico e carismatico.
Ieri sera a Firenze per la prima tappa del suo “The incredible tour of violin” in Italia, ha dimostrato di essere un musicista e personaggio all’altezza delle aspettative, conquistando il pubblico dell’Obihall e trascinandolo in una serata incredibile, un concerto che si è trasformato in una festa. Il violinista armeno-libanese è un concentrato di passione ed energia, gestisce il palco con eleganza e simpatia, intrattenendo il pubblico con aneddoti e storie sulla sua vita musicale e personale.
E’ stato capace di calamitare completamente l’interesse del teatro, introducendo i brani eseguiti durante la serata con siparietti in italo-spagnolo che hanno innegabilmente contribuito a creare una connessione profonda con gli spettatori.
La musica è stata la protagonista incontrastata della serata, la musica che crea armonia, che è salvezza, che abbatte barriere, che trasporta in mondi lontani creando interesse e curiosità per tutto ciò che è distante dalla nostra cultura, eppure così a portata di mano.
In scaletta si sono alternati brani tradizionali e popolari delle culture mediorientali, mediterranee ed europee, brani di musica classica e brani storici della cultura del rock.
Ara Malikian ci racconta i suoi esordi, parlandoci della sua famiglia, delle origini del suo violino, di suo nonno e della nascita di suo figlio (ad entrambi ha dedicato un suo brano)
Parla del rapporto con suo padre, violinista amante della musica classica e che lo ha avvicinato a Bach, e di sua sorella, che lo costringeva ad ascoltare i Led Zeppelin e di come gli ascolti musicali variegati lo abbiano aiutato a trovare il suo stile e a formarlo come musicista completo, versatile e libero.
Instancabile, salta e balla sul palco, stravolgendo l’immagine classica del violinista compassato e statico a cui siamo abituati. Omaggia i Radiohead con una sua personale versione di “Paranoid android”, come pure i Led Zeppelin con “Kashmir”. Balla come John Travolta sulla musica di “Pulp Fiction”, esegue con maestria “la campanella” di Niccolò Paganini sempre con il prezioso supporto di tutto il suo ensemble (viola, violoncello, contrabbasso, chitarra, batteria, secondo violino, percussioni indiane) e scende infine a suonare tra il pubblico nell’ultimo brano.
Ritorna sul palco per ben due volte, richiamato dallo scrosciare degli applausi della platea, regalando insieme alla sua band (Jorge Guillén del Castillo al violino, Humberto Armas alla viola, Cristina López al violoncellom Tania Bernaez al contrabbasso, Tony Carmona alla chitarra, Hector Osorio alle percussioni, Nantha Kumar alla taulas índiana) una serata davvero magica.
Ara Malikian è un grande artista che senza risparmiarsi ha trasmesso in due ore e mezzo di pura musica tutta la sua energia e gioia di vivere: impossibile non rimanere coinvolti.

Grazie a bitconcerti e a PRG Firenze per la consueta ospitalità.

La fotogallery del concerto:

 

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: +5 (from 5 votes)