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Azimut-Minuti, troppi appalti e poche garanzie per i lavoratori

5luglio 2018 da Daniela Francesconi Cgil, Viareggio

Dopo la revoca comunicata da parte di Azimut alla ditta Minuti, che ha portato giovedì 28 giugno all’espulsione senza preavviso alcuno di 150 lavoratori, la Cgil interviene e pone all’attenzione alcune considerazioni di merito:

L’episodio in questione è senza precedenti e se mai ce ne fosse stato bisogno conferma l’eccesso di terziarizzazione delle attività presenti nella nautica, cosa che come CGIL denunciamo da tempo e che alimenta condizioni di precarietà, ricatto e scarsa sicurezza spesso considerata un costo insopportabile negli appalti al massimo ribasso. Nell’ambito Azimut e nella vicenda che coinvolge la ditta Minuti, siamo a chiedere prima di tutto nel nome della responsabilità sociale propria della maggiore impresa del settore, il ripristino dei posti di lavoro oggi messi in discussione dalla comunicata revoca dell’appalto. Questa vicenda deve essere di lezione perché situazioni del genere non si ripetano in futuro e per questo:

  • Bisogna che Azimut si assuma l’impegno di far rispettare le norme contrattuali e reinternalizzi il personale, anche per non perdere ulteriore produzione.
  • Le attività che continueranno ad essere affidate a terzi dovranno essere garantite nella continuità dei rapporti di lavoro tra il vecchio e il nuovo appalto, in modo che i lavoratori non abbiano a perdere retribuzione e occupazione.
  • La sicurezza deve essere elemento di garanzia e una certezza per le persone che lavorano in cantiere e non una facoltà da applicare all’occorrenza come esplicitato da Azimut per la revoca degli appalti.

Come CGIL seguiremo la vicenda passo passo e confermiamo la nostra disponibilità ad assistere tutti i lavoratori interessati, per il rispetto e la tutela dei diritti di ciascuno. Infine, questa vicenda riteniamo possa divenire un esempio importante per il ruolo che possono svolgere le Istituzioni locali, al fine di collegare maggiormente lavoratori, imprese e territorio, utilizzando le funzioni di Governo delle aree demaniali che sono proprie del Comune di Viareggio. Chiediamo quindi al Comune di svolgere un ruolo attivo dentro questa vicenda, assumendosi le sue responsabilità perché alla fine siano salvaguardate la buona occupazione, le attività produttive ed il territorio.

Il settore della nautica è fondamentale per la Versilia con delle grandissime potenzialità di sviluppo, ma serve il sostegno ed il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati alla filiera che devono dimostrare un vivo interesse per il lavoro e per le sue reali ricadute sul territorio.Solo in questo modo si potrà salvaguardare e valorizzare il “brand Viareggio” leader della nautica nel mondo.

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