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Buongiorno Livorno: No al commissariamento. Prima di tutto Livorno!

Image and video hosting by TinyPicIl quadro complesso e complicato che caratterizza la nostra città, area di crisi con oltre 30.000 disoccupati e con centinaia di famiglie in difficoltà abitativa, solo per ricordare due fra le numerose emergenze, sembra in questi giorni destinato a peggiorare ulteriormente, poiché minacciato da un male ancora più velenoso, che come cittadini siamo chiamati ad affrontare e a sconfiggere: il commissariamento.

8maggio 2016 da #BuongiornoLivorno

consiglio comunale livornoIn caso di scioglimento del consiglio comunale, a causa ad esempio di dimissioni del sindaco o, come nel nostro caso, di una mancata maggioranza riguardo la mozione di sfiducia proprio del sindaco, subentra infatti a capo dell’amministrazione cittadina un commissario prefettizio nominato direttamente dal Ministero. Il commissario prefettizio avrà tutti i poteri della compagine istituzionale: del Sindaco, del Consiglio Comunale e della Giunta. Avrà poteri ordinari e straordinari, senza nessuna limitazione; soprattutto senza alcuna necessità di confrontarsi con i cittadini, con i partiti, le associazioni e le realtà territoriali.

Livorno, seriamente compromessa dalle scelte nefaste e azzardate del passato e dall’immobilità attuale, rischia quindi di vedere consegnare al Prefetto nominato le leve decisionali riguardo a temi importantissimi che riguardano la vita dei livornesi:

  • pensiamo soprattutto alle scelte sulla gestione delle partecipate, dei rifiuti, dei relativi impianti (inceneritore).
  • Pensiamo all’emergenza abitativa e sociale e all’accordo di programma per la costruzione di un nuovo ospedale in project financing, che pende minaccioso in Regione e non è stato ancora annullato.

Livorno non può essere merce di scambio per le dinamiche interne dei 5 Stelle nazionali, e nemmeno oggetto di riappropriazione mediante commissariamento da parte di un partito che due anni fa è stato sconfitto alle elezioni.

Il quadro disastroso è da attribuirsi al passato, ma in questo momento la responsabilità di tutti deve rivolgersi al presente. Ripetiamo ancora una volta che i problemi di Livorno si risolvono a Livorno e non a Roma (o altrove). Non è il momento di tirarsi indietro.
Chi lavora per produrre terreno fertile per mandare alla deriva Livorno e farla commissariare non ha a cuore il futuro dei cittadini e della città, né la tutela delle istituzioni locali che costituiscono prima di tutto un patrimonio della cittadinanza.
La città ha reagito ad una situazione di stallo creata da anni di amministrazione miope e slegata dal tessuto sociale ed economico, e crediamo fermamente che proprio in città si possa discutere delle future scelte politiche e di investimento, valorizzando la volontà di partecipazione e di iniziativa di chi, vivendoci, conosce Livorno meglio di qualsiasi segreteria nazionale di partito.

Su questo la sinistra ha il dovere di riflettere e agire senza tentennamenti.

Le divisioni e la frammentazione, come peraltro confermato dalle elezioni di domenica scorsa, a sinistra non pagano, ma rimangono un metodo immaturo di approcciarsi alla politica, legato ai bisogni individualistici di chi sceglie di correre da solo e ha una visione lontana dei problemi reali delle persone. #BuongiornoLivorno è una forza nata per fare politica non sulle teste dei cittadini, ma formando processi dal basso che coinvolgano la città nella risoluzione dei problemi e nella creazione di nuove prospettive.

Non siamo interessati alle dichiarazioni spot e alle chiacchiere autoreferenziali, mentre un commissario calato dall’alto decide da solo il nostro futuro. Noi il commissario non lo vogliamo. La responsabilità va condivisa: chi lavorerà per il commissariamento si dovrà confrontare su questo.

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