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Chalet della Rotonda Livorno, Caffè del libro. Evento 12 dicembre 2018 con Scuola Carver

13dicembre 2018 di Ruggero Morelli, Livorno

Il Caffè del Libro ha  vissuto un pomeriggio di piacevole  stimolo culturale, grazie anche alle domande sulla letteratura che Francesco Mencacci, direttore della Scuola Carver, ha posto prima agli allievi-scrittori, poi al pubblico presente in sala. La simpatica  schermaglia  sui temi letterari ha lasciato spazio alle letture di brani scelti dal bravo Marcello Piquè, nella duplice veste di autore e lettore, sui testi editi da Valigie rosse.

Come deve essere un racconto per interessare e rapire un lettore generico? Oltre a essere breve (sembra una banalità ma non lo è) deve contenere alcuni elementi indispensabili: un efficace meccanismo di attesa nella tensione, una grande accuratezza lessicale, e una conclusione che lasci al lettore il piacere di immaginare e concludere da solo. L’esito come detto, può essere sfumato-ambiguo, in una parola diremo aperto, ma  anche molto diverso a quello che il lettore aveva già prefigurato. Pur tributando un appassionato elogio all’americano Raymond Carver, grande novelliere americano alla cui memoria Scuola Carver è dedicata, vero esperto del racconto breve e folgorante, anche i racconti di Caterina Corucci, Antonella Duccini e Marcello Piquè letti al pubblico hanno riscosso applausi.

Lorenzo Bianchi giovane collaboratore della scuola si è poi divertito a raccontare il suo ruolo di editor, spiegando che deve essere un po’ psicologo, un po correttore di bozze, per mutuare la voce dell’autore e cesellare le frasi. La scelta di libri da consigliare ai presenti si è rivelato un gioco. Mentre Caterina Coucci ha scelto il Sillabario di Parise, testo fondamentale per chi desidera provare a scrivere, Antonella Duccini ha scelto senza esitazione Raymond Carver e infine Marcello Pique’ non ha avuto incertezze a consigliare la lettura, o la rilettura, de Il vecchio e il mare di Hemingway. 

Mi intrometto e scrivo qui quello che avrei suggerito se la domanda mi fosse stata rivolta: il preferito resta Il Gattopardo, ma ne cito ancora tre per non fare torti ad amici che dalle costole mi guardano con affetto: Eremita a Parigi di Italo Calvino  Il seme dell’intolleranza di Adriano Prosperi e Questa nostra Italia di Corrado Augias. Ecco i tre libri che sono stati presentati: 

  • Non sono mai diventato un chitarrista, di Marcello Piqué.
  • Sillabario delle cose fuori posto, di Caterina Corucci.
  • Il disordine della fuga, di Antonella Duccini.

La Scuola Carver, palestra di lettura e scrittura che offre corsi in tutta la Toscana e in particolare a Livorno (Libreria Feltrinelli) si è presentata allo Chalet della Rotonda, assieme a tre allievi-scrittori che hanno dapprima seguito i corsi collettivi negli anni, e poi deciso di passare ad un  corso individuale con un coach della scuola, finalizzato alla pubblicazione di un loro personale progetto editoriale. Ciò è stato reso possibile grazie alla proficua collaborazione che la scuola ha da anni avviato con la casa editrice Valigie Rosse, già famosa in città per organizzare il Premio Ciampi dedicato alla poesia.

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