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Ciclo “Donne in lotta”, presentazione del libro “La mia guerra di Spagna”. Martedì 29 novembre alla ex caserma occupata, Livorno

mika-feldman-etchebehereDopo la buona riuscita per partecipazione e dibattito della presentazione del libro Le cospiratrici. Rivoluzionarie russe di fine Ottocento. Lettere e memorie di Olimpia Kutuzova Cafiero, di Martina Guerrini, pubblicato da Bfs Edizioni, presenteremo, in collaborazione con i compagni e le compagne della ex caserma occupata, “La mia guerra di Spagna”, di *Mika Etchebéhère, pubblicato dalle Edizioni Alegre.

Martedì 29, alle 18:30, presso l’ex caserma occupata, Via Adriana Livorno. Seguirà aperitivo

27novembre 2016 da BuongiornoLivorno

In “La mia guerra di Spagna” ci troviamo ben lontani da quei racconti eroici dove ad ogni pagina trasudano momenti di gloria e colpi di mano. Mika parla con semplicità del suo impegno politico iniziato in Argentina, della sua partecipazione insieme al Poum sul fronte di Sigüenza, e delle altre battaglie. Con umanità, parla del suo amore con Hippolyte, suo compagno e marito, fa le sue considerazioni sull’arte, sulla sessualità al fronte. L’incontro con Hippolyte Etchebéhère, per Micaela Feldman (il vero nome di Mika), sarà l’incontro della sua vita: lo sposerà e, alla morte di lui, gli succederà sul fronte spagnolo come comandante di una colonna del Poum. Abbiamo visto di tutto. C’è una donna che comanda la compagnia e i miliziani che si lavano i calzini. Questo, per una rivoluzione, è una rivoluzione!

*Mika Feldman Etchebéhère (1902-1992) nata in Argentina da genitori ebrei emigrati dalla Russia per sfuggire i pogrom, nel 1920 incontra il suo futuro compagno Hippolyte con cui aderisce al partito comunista, da cui vengono presto esclusi per «tendenze anarchizzanti». Nel ’32 i due sono a Berlino constatando la tragedia dell’avvento del nazismo, e nel luglio ’36, allo scoppio della rivoluzione, si arruolano a Madrid nella colonna del Poum capitanata prima da Hippolyte e, dopo la sua morte, da Mika. All’ingresso delle truppe franchiste a Madrid, Mika riesce a sfuggire e passare in Francia. Durante il secondo conflitto mondiale rientra in Argentina temendo un possibile arresto da parte del regime collaborazionista di Vichy. Poi, terminata la guerra, rientra in Francia dove vive per il resto della sua vita. Questa sua autobiografia fu pubblicata in Francia nel ’76 dalle Èditions Denoël con il titolo Ma guerre d’Espagne à moi. La prima edizione italiana uscì per Bompiani nel 1977.  

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