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Collesalvetti, Rifondazione Comunista: “Amministrazione Comunale, tra abbandono delle pratiche partecipative e dimissioni consiglieri nella frazione di Stagno”

“Non vogliamo entrare nel merito della gestione dell’emergenza alluvione che ha colpito il territorio livornese, così come non vogliamo dare giudizi su come sia stata gestita, dall’Amministrazione Comunale di Collesalvetti. Ma, dopo gli ultimi comunicati e il Consiglio Comunale che si è svolto presso l’Interporto, ci siamo posti alcune domande”

30settembre 2017 da Alberto Benedetti, Rifondazione Comunista Collesalvetti

‎Foto di Roberto Sozzi‎ da Indignati del Colle

Nonostante siano passate oramai settimane da quei tragici eventi, questa Amministrazione non ha ancora incontrato i cittadini in una assemblea pubblica nonostante sia quello che emerge ad ogni incontro pubblico che fino ad ora è stato organizzato. Nelle settimana dopo l’alluvione, il Consiglio di Frazione di Stagno ha organizzato un’assemblea pubblica, peraltro partecipatissima come da tempo non se ne vedeva una, dopo qualche giorno è stato il comitato “Collesalviamo l’ambiente” ad organizzare un incontro pubblico a Stagno e anche questo riuscitissimo dal punto di vista della partecipazione.

Da questi incontri e da quello che si legge sui social, c’è una voglia enorme da parte dei cittadini di voler incontrare l’Amministrazione e il Sindaco, ma da parte loro pare che non ci sia la stessa esigenza e di incontrare i cittadini non se ne parla per niente, per lo meno da ciò che si evince dalla risposta che hanno inviato al CdF di Stagno pochi giorni fa.

Dispiace leggere delle dimissioni del presidente del consiglio di Frazione e di altri consiglieri, ma probabilmente dopo una attenta riflessione su atteggiamenti della giunta che si sono susseguiti negli ultimi due anni, non hanno potuto farne a meno che rassegnare le proprie dimisioni. Da parte mia e del Partito tutto c’è la nostra piena solidarietà. Purtroppo questa Amministrazione Comunale, dopo aver perso ogni sostegno e riferimento a Sinistra sta sndando drammaticamente verso politiche di destra, emulando il PD ed il Governo nazionali.

Il sindaco Bacci, nonostante anni fa, si fosse distinto per la sua volontà di praticare una politica partecipata e non centralista, la voglia di fare scelte condivise con la cittadinanza e coinvolgere le forme organizzate delle partecipazione alla scelte del Comune, oggi non ne sente più il bisogno e le considera pratiche evidentemente superate. Con esse, ovviamente, ritiene superati anche i Consigli di Frazione ed ogni forma e pratica che producesse partecipazione, l’equivalente di ciò che fa ogni amministrazione di destra o che non ha riferimenti a sinistra.

Questo per noi è uno dei motivi per cui crediamo sempre attuale e fondamentale la differenza che c’è tra destra e sinistra, la partecipazione è elemento caratterizzante della sinistra, così come il coinvolgimento dei cittadini, la condivisione delle scelte, la stesura condivisa dei bilanci comunali, le scelte urbanistiche, tutte pratiche che il sindaco Bacci e i suoi hanno abbandonato per una deriva a destra, la deriva di una amministrazione monocolore che vive del riflesso di se stessa e che lentamente perde, sempre di più, di democraticità. 

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