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Con il sindaco di Riace. Alberto Benedetti (PRC Collesalvetti): “se il Consiglio Comunale non affronta la questione, lo facciamo noi”

Tra politiche inclusive e questioni amministrative

16ottobre 2018 da Alberto Benedetti Rifondazione Comunista Collesalvetti

“Preoccupati del fatto che il nostro consiglio Comunale non affronterà mai la questione scandalosa dell’arresto di Mimmo Lucano, sindaco di Riace in Calabria, lo vogliamo fare noi, esprimendo tutta la nostra vicinanza e solidarietà a colui che per noi rappresenta un modello di politica inclusiva efficiente in tutta Europa. Mimmo Lucano incarna la battaglia politica per la convivenza tra i popoli contro razzismo e xenofobia, che ad oggi purtroppo, sembrano le parole d’ordine di questo governo.”  

Riace rappresenta un esempio positivo che abbiamo esportato in Europa, una storia ventennale in cui si dimostra come l’accoglienza fra pari dia fastidio ai predicatori di odio. Se il suo operato è celebrato come un modello di civiltà e anche di sviluppo locale e se i Salvini e le Meloni non trovano di meglio che gettare fango sul suo operato, significa che Lucano sta rompendo una narrazione tossica secondo cui gli immigrati sono i nemici e il problema del paese.

  • Ma non c’è solo la componente umanitaria in questa storia, c’è anche la volontà di colpire una amministrazione comunale che ha avuto il coraggio, per il bene dei propri cittadini, di forzare le regole imposte negli anni dai difensori della finanza e dei poteri forti, da coloro che hanno imposto ai comuni la spending review, che hanno introdotto il pareggio di bilancio obbligatorio in Costituzione e tutta un’altra serie di porcherie amministrative affinché chi si trova ad amministrare un comune, ci riesca il meno possibile.
  • Cappi amministrativi che da una parte l’attuale Amministrazione Comunale non ha voluto forzare per una precisa volontà politica, essendo complici di chi questi vincoli amministrativi li ha introdotti. Dall’altra parte una opposizione che oggi rappresenta il governo in carica che invece spinge per dimostrare quello che dicevamo prima, ovvero l’inefficacia delle politiche inclusive di Riace.

Il messaggio è chiaro e nello stesso tempo autoritario, o si seguono le politiche razziste e xenofobe del governo, oppure verrete fermati con ogni mezzo. In questa situazione infatti ci fanno sorridere gli attacchi ricevuti dal sindaco di Riace oggi, ma che sono toccate a De Magistris, sindaco di Napoli, ieri, ovvero quelle accuse, provenienti dai soliti salotti, di non aver rispettato le regole, le normative. Accuse che arrivano da chi mai ha provato a fare il sindaco, mai ha provato ad amministrare un comune, piccolo o grande che sia, con tutti quei vincoli che ti obbligano a redigere bilanci ragionieristicamente in un solo senso, ovvero quello di non spendere soldi, neanche quando il comune è virtuoso ed i soldi da spendere ce li ha. Per questi motivi, intendiamo continuare la battaglia del nostro Partito insieme a lui e agli amministratori locali che invece di far divenire business l’accoglienza o invece di innalzare barricate contro i profughi, costruiscono speranze di un futuro migliore, per tutte e per tutti. Sono loro quelli che cambieranno, dal basso, questo paese.

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