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Conviene uscire dall’euro? il libro “Sei Lezioni di Economia” di Sergio Cesaratto. 24 novembre Pisa, Palazzo Bolieu

Image and video hosting by TinyPicConviene uscire dall’euro? Perché i poteri forti dell’economia e della finanza sostengono il Si al referendum del 4 dicembre?

20novembre 2016 admin

Ne parleremo con l’autore e due docenti dell’Università di Pisa, giovedi’ 24 novembre dalle ore 18:00 a Pisa, Palazzo Bolieu (lingue) aula magna via Santa Maria 85, con le vivaci “Sei Lezioni di Economia”, *Sergio Cesaratto continua la sua opera di spiegazione dei problemi dell’euro e dell’economia italiana a un pubblico più vasto di quello degli specialisti.

Image and video hosting by TinyPicUn libro per chi in questi anni non ha accettato le spiegazioni convenzionali di una crisi devastante e l’idea che “siamo un Paese corrotto, fortuna che Europa ed euro ci fan rigare dritti”. Da Adam Smith a Schäuble, l’ambizione del volume è di intrecciare la teoria economica alle drammatiche vicende della crisi europea, dell’euro, del declino del nostro Paese. Non basta prendersela col “neoliberismo”, le “banche malvagie”, la “finanza speculativa” o la “corruzione”. Si deve scavare nelle fondamenta della teoria convenzionale che è dietro le politiche monetarie e fiscali europee, la deregolamentazione finanziaria, lo smantellamento dei diritti sociali (le cosiddette “riforme strutturali”), il mercantilismo tedesco.

Muovendo dalle teorie di Sraffa e Keynes e dalla letteratura eterodossa, il volume mostra la debolezza di quelle fondamenta e la natura conservatrice della costruzione europea. Analisi economica critica e realismo politico ci suggeriscono che, sfortunatamente, un'”altra Europa” non è possibile in quanto le entità politiche e monetarie sovranazionali hanno un’insopprimibile impronta liberista, e sono funzionali a smantellare gli spazi nazionali in cui si esprime il conflitto sociale che, se regolato, è il sale della democrazia.

*Image and video hosting by TinyPicSergio Cesaratto (Roma, 1955) ha studiato alla Sapienza, dove si è laureato sotto la direzione di Garegnani nel 1981 e ha conseguito il Dottorato nel 1988. Ha ottenuto un Master a Manchester nel 1986. Ha lavorato come ricercatore presso in CNR dove si è occupato di Economia dell’innovazione. Nel 1992 è diventato ricercatore alla Sapienza, e poi professore associato e ordinario a Siena dove insegna Politica economica ed Economia dello sviluppo. Si è principalmente occupato di teoria della crescita e analisi dei sistemi pensionistici in una prospettiva non ortodossa. Ha pubblicato numerosi articoli su riviste italiane e internazionali, fra queste Research Policy, Cambridge Journal of Economics e Review of Political Economy, oltre che contributi a volumi in lingua inglese e un libro di economia dei sistemi pensionistici con l’editore Edward Elgar. Ha scritto numerosi articoli su il manifesto.

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