
Volontré, “Canzoni d’amore e libertà”: la forza della sintesi nel concerto alla Biblioteca Malatesta
30 maggio 2026, di Martina Ridondelli
Nel giardino della Biblioteca Malatesta di Livorno, i Volontré hanno presentato dal vivo Canzoni d’amore e libertà, il loro secondo album, offrendo al pubblico una serata che ha saputo coniugare urgenza espressiva, consapevolezza politica e rigore artistico.
Fin dalle prime note è apparso chiaro come il nuovo lavoro della band si muova lontano dalle scorciatoie della canzone di denuncia tradizionale. Qui non ci sono slogan, proclami o formule precostituite. Le canzoni osservano, registrano, espongono. Raccontano un presente attraversato da conflitti, disuguaglianze, privilegi e violenze normalizzate senza mai cedere alla tentazione della spiegazione didascalica.
Dal vivo, questa scelta acquista ulteriore forza. I brani arrivano diretti, essenziali, quasi fossero appunti presi mentre gli eventi accadono. Una scrittura che rinuncia all’enfasi per privilegiare l’impatto emotivo e la capacità evocativa. Le parole colpiscono e passano, ma continuano a lavorare nella memoria dell’ascoltatore anche dopo il silenzio.
Musicalmente, i Volontré mostrano una notevole coerenza di linguaggio. Gli arrangiamenti evitano ogni compiacimento e mettono al centro la canzone, accettando persino le piccole imperfezioni del suono come parte integrante del discorso artistico. Una scelta coraggiosa in un’epoca dominata dalla ricerca della perfezione tecnica, ma che restituisce autenticità e credibilità all’intero progetto.
Uno degli aspetti più interessanti dell’album è il modo in cui ridefinisce due parole spesso abusate come “amore” e “libertà”. Nei brani dei Volontré non diventano concetti astratti né rifugi sentimentali: assumono una dimensione concreta, quotidiana e inevitabilmente politica. Amare significa prendere posizione; essere liberi significa esercitare uno sguardo critico sul mondo che ci circonda.
La cornice della Biblioteca Malatesta si è rivelata ideale per accogliere questo tipo di proposta artistica. L’atmosfera raccolta del giardino ha favorito un ascolto partecipe e concentrato, permettendo alle canzoni di esprimere pienamente la loro intensità narrativa.
Con Canzoni d’amore e libertà, i Volontré confermano una personalità artistica precisa e riconoscibile. Un disco che non cerca rassicurazioni, non offre risposte facili e non ambisce all’unanimità. Preferisce invece abitare le contraddizioni del presente e trasformarle in materia musicale.
In tempi in cui l’attenzione è sempre più frammentata e il dibattito pubblico spesso ridotto a slogan, la scelta di raccontare la realtà con lucidità, misura e partecipazione rappresenta già di per sé un atto significativo. Un gesto d’amore. E, proprio per questo, un gesto di libertà.


