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Dipendenti storica azienda Ercos Ponsi, in presidio ai cancelli contro 17 licenziamenti, annunciati venerdì scorso dalla proprietà

Prima giornata di sciopero oggi, 17 gennaio, alla storica azienda Ponsi, rilevata dalla bresciana Ercos nel 2015

17gennaio 2018 da Daniela Francesconi, Massarosa (Lu)

La Ponsi – è celebre il marchio per la produzione di rubinetti – nata nel 1935, si è trasferita da Viareggio nel nuovo stabilimento in via dei Ghivizzani 1859 nel Comune di Massarosa (Lucca) nel corso del 2016. Negli ultimi anni è stato costante il ricorso agli ammortizzatori sociali, fino alla riduzione da tempo pieno a part time per la quasi totalità dei 36 dipendenti attuali (erano 66), secondo l’accordo siglato nel luglio del 2017, grazie al quale non avrebbero dovuto esserci licenziamenti. I 36 dipendenti hanno tutti un’anzianità aziendale decennale e circa la metà sono donne con famiglie a carico.  Lo sciopero di stamani è pienamente riuscito, ha dichiarato Nicola Riva della Fiom Versilia.  Alle 12 una pattuglia dei Carabinieri è arrivata al presidio e ha identificato tutti i presenti, raccogliendo poi anche informazioni sulle ragioni della mobilitazione direttamente dai lavoratori e dai rappresentanti sindacali. Segue comunicato della RSU Ercos Ponsi:

No a ulteriori licenziamenti!

Sciopero per l’intera giornata oggi, 17 gennaio, con presidio e conferenza stampa davanti ai cancelli dell’azienda in via dei Ghivizzani 1859, per protestare contro i 17 licenziamenti annunciati venerdì 12 nel corso di un incontro presso l’Associazione Industriali a Lucca. Continua così lo stillicidio dei posti di lavoro, con il rischio reale  che si vada incontro alla cessazione della produzione dei rubinetti.

La Ponsi, dopo l’acquisizione da parte del gruppo industriale Ercos di Brescia e il trasferimento dalla storica sede di Viareggio alla nuova di Massarosa, ha attraversato un processo di riorganizzazione importante che a fronte della sottoscrizione di un accordo sindacale, nello scorso mese di luglio doveva aver sanato ogni problema di tipo occupazionale. Infatti l’azienda, provenendo da un periodo di forte crisi del mercato immobiliare ha dovuto ricorrere per un lunghissimo periodo agli ammortizzatori sociali, al fine di preservare l’occupazione e l’attività. Considerato i volumi produttivi richiesti dal mercato e dalla storicità dell’azienda, si è arrivati così nell’estate scorsa a definire un’intesa che, riducendo l’orario di lavoro di quasi tutto il personale da tempo pieno a part time, avrebbe dovuto scongiurare ulteriori ipotesi di esuberi. Ciò nonostante, l’azienda lo scorso venerdì ha comunicato la volontà di ridurre ulteriormente le attività a Massarosa, dimezzando di fatto il personale. E’ chiaro che per il sindacato e i lavoratori questa condizione è inaccettabile e per questo è stato indetto un pacchetto iniziale di 16 ore di sciopero, che segnano l’avvio di una vertenza a difesa dell’occupazione, del marchio Ponsi e della sua continuità industriale in Versilia.

Oggi i lavoratori e le numerose lavoratrici della Ponsi scioperano per manifestare la loro contrarietà nei confronti della proprietà Ercos che rischia, proseguendo in questa strategia di riduzione continua delle attività, di portare a termine un marchio ed un prodotto leader nel mercato e nella storia della Versilia.

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