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Discarica abusiva località Biscottino, M5S: “Problema igienico/sanitario che comune Collesalvetti sottovaluta, intervenga la Regione”

rifiutiNon c’è modo di risolvere il problema di quella che ormai è diventata una vera e propria discarica abusiva a cielo aperto, in località di Ponte del Biscottino nel comune di Collesalvetti, al centro da tempo di una polemica tra cittadini e amministrazione.

18giugno 2016 admin

Image and video hosting by TinyPicAi bordi della strada statale dell’ Arnaccio e nei pressi dell’ idrovora di Coltano, possiamo trovare di tutto,  persino rifiuti che avrebbero necessità di trattamenti speciali, come: cavi di natura ferrosa di probabile origine furtiva, batterie d’ auto, sacchi e bidoni di plastica di cui accertarne sia il contenuto che la provenienza, ma anche rottamazione di elettrodomestici e mobilio.

Oltre al fatto di decoro e problemi di natura ambientale/sanitaria,  il sospetto e la preoccupazione che questa discarica pone, deriva dal fatto che il territorio del Comune di Collesalvetti possa essere al centro di loschi traffici e, riciclaggio di rifiuti di ignota provenienza.

Sulla questione è intervenuto in Consiglio regionale il movimento 5Stelle:

“Abbiamo una discarica abusiva, a cielo aperto, dove alcune persone illegalmente stoccano e incendiano rifiuti. Ad oggi il Comune di Collesalvetti ha sottovalutato la questione, dichiarando l’inesistenza di un problema igienico-sanitario. Questo perché secondo il sindaco Bacci nella discarica illegale ci sono solo “ferro, legno, alcuni elettrodomestici e veicoli fuori uso ma bonificati”. Praticamente ha ricondotto la questione ad un problema di decoro urbano e va bene così perché tanto l’area “non è in vista dalla pubblica via”. Prendiamo atto che per il Comune di Collesalvetti una discarica illegale vada bene purché sia ben nascosta e non urti la sensibilità dei passanti, ma Il Codice dell’Ambiente nazionale – D.Lgs. n° 152/2006 – impone ben altra considerazione per questi reati ambientali” segnalano i Consiglieri regionali M5S.

“Nel retro del fabbricato ci sono resti di materiale plastico incendiato. Suolo e acque potrebbero essere state inquinate e il mancato invito ad un controllo efficace sul caso ci fa dubitare sull’attenzione dell’amministrazione verso la tutela della salute pubblica. Auspichiamo che il Consiglio Regionale ne prenda atto e scelga all’unanimità di affidare alla Regione il compito di chiarire questa vicenda, verificando l’inquinamento nell’area e attivando, eventualmente, le bonifiche necessarie a preservare i cittadini della zona e il territorio” conclude Irene Galletti, consigliera regionale M5S vicepresidente della Commissione Sviluppo Economico.

Atto disponibile al seguente link http://bit.ly/1sJ0HjQ

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