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Dopo denunce Circolo Legambiente Costa Etrusca, sanzionato scempio Monte Coronato

Dopo l’ordinanza comunale, di ripristino ambientale, ora Legambiente chiede che siano attuati controlli sui tanti lavori forestali in atto sulle colline castagnetane

1novembre 2018 da Legambiente Costa Etrusca, Castagneto Carducci

La strada realizzata su Monte Coronato, larga 3 metri per 1,3 km, è un abuso edilizio e come tale il Comune di Castagneto Carducci ha sanzionato l’impresa che l’ha realizzata, ordinandone il ripristino allo stato precedente. Considerato questo grave precedente sarà richiesto all’Amministrazione Comunale di Castagneto Carducci, all’Unione dei Comuni di Massa Marittima e alla Regione Toscana di svolgere urgentemente dei controlli sui tanti “cantieri” aperti nelle colline castagnetane, per verificare il rispetto dei Piani di coltivazione e delle relative autorizzazioni.

Prezioso è stato il contributo di tanti cittadini che hanno segnalato quella situazione! Fondamentale che questo lavoro di “sentinelle dell’ambiente” prosegua e che in tanti se ne curino, Legambiente c’è:

“Il 14 agosto del 2017 in tanti richiedemmo, invano, l’intervento urgente del Sindaco di Castagneto Carducci, affinché agisse a tutela del territorio del Comune da lei amministrato, ricevemmo rassicurazioni e impegni che poi non si sono concretizzati, se non dietro nostre ripetute sollecitazioni ed esposti ai Carabinieri Forestali. Oggi arriviamo ad un primo importante risultato di ripristino della legalità, del quale siamo soddisfatti, ma che lascia ancora aperte questioni da approfondire. In primo luogo l’affermazione riportata nell’Ordinanza secondo la quale il sentiero preesistente era mediamente largo 2,25 metri! Non si capisce in base a quale documentazione/verifica si affermi ciò, se non a quella dell’azienda, rivelatasi poi non rispondente a realtà… Ebbene tutti coloro, i castagnetani in primis, che hanno percorso quel sentiero fino ai ruderi del Romitorio sanno benissimo che il sentiero, prima dell’abuso, era largo a malapena un metro e non “lastricato” dal pietrame derivante dalla frantumazione della roccia che delimitava il vecchio tracciato. Ci preme ricordare che proprio pochi giorni prima dell’Ordinanza del Comune di Castagneto C.cci avevamo depositato 3 richieste di “Accesso agli Atti”: oltre che su questa vicenda, su altre due che riguardano sempre la viabilità extraurbana. Si tratta di due strade che sono state chiuse al passaggio, nonostante rientrino nella classificazione di “strade di uso pubblico”. Ci riferiamo in particolare alla Strada che porta alla Torre di Donoratico e quella del Nocino (a Castagneto in fondo a via Cairoli che sbuca sulla provinciale Bolgherese).”

“Riteniamo che l’attenzione ai ‘beni comuni’ a Castagneto Carducci trovi nella mobilità minore delle strade extraurbane che attraversano le sue campagne e le sue colline una realtà da tutelare, mantenere e sviluppare, in funzione di un diritto della popolazione, sancito da norme e regolamenti, a potersi muovere su vie e strade secolari. Al tempo stesso le “vicinali” sono un importante reticolo che permette il controllo ambientale del territorio e il suo utilizzo per un turismo sostenibile e rispettoso dell’ambiente. Nelle prossime settimane organizzeremo un incontro pubblico a Castagneto per rappresentare i tre casi di “strade” che stiamo seguendo e le modalità di azione della pubblica amministrazione su queste tematiche, per avviare una riflessione sulla tutela e lo sviluppo della mobilità leggera (a piedi e in bicicletta) nel nostro territorio e per confrontarci su idee di salvaguardia e tutela del patrimonio collinare di Castagneto Carducci”.

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