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“Ebbi paura e me lo dissi anche.” Per una lettura delle poesie di Roberto Massari

Roberto MassariE’ un cammino a ritroso quello che ci propone Roberto Massari, in questa antologia poetica

Casciana Terme, 26 Aprile 2016 di Serena Campani

Un viaggio dal presente al passato, attraverso 50 anni della vita di un uomo, intellettuale e poeta, fortemente legato alle vicende storiche e politiche del nostro paese, e non solo. Vi è poi tutta la dimensione umana, oserei dire quasi “sentimentale” e personale, nel ricordo -a tratti nostalgico- di amori perduti, quasi un rimprovero al tempo, che “corre troppo velocemente”.

Roberto Massari multiversiLa raccolta si compone di cinque sezioni, e si apre con una brillante presentazione di Enzo Valls -scrittore argentino e amico personale di Roberto- che introduce il lettore con sapienza e maestria alla scoperta del talentuoso poeta, definito “una scatola di sorprese”. Versi assai raffinati quelli di Massari, costellati di riferimenti classici e mitici, ma al contempo caratterizzati da momenti viscerali e, a tratti, comici, come nella poesia “Ar cellulare”, scritta in romanesco e dedicata ad una bella donna che non risponde al telefono (sic!)

Molteplici le tematiche affrontate, dalla storia alla mitologia, dall’amore alla politica -che poi è anche amore per la politica-  di cui ne è un toccante esempio la poesia “Per un guerrigliero” scritta in onore della morte di Guevara, nell’ottobre del 1967, evento molto sentito da Massari, che è anche il presidente della fondazione Guevara e dirige il Blog Utopia Rossa.

“Nonnino caro…” con queste parole comincia poi la struggente poesia dedicata al nonno materno, morto nella strage delle Fosse Ardeatine, storia narrata da Giuseppe Mogavero -sempre per le edizioni Massari- <<Un ebanista alle Fosse Ardeatine. Otello di Peppe d’Alcide (1890-1944)>>. Con toni familiari Roberto si rivolge al nonno passando in rassegna con tono critico, di denuncia e mai giustificatorio “i crimini nazisti/insieme a quelli stalinisti”.

 Suggestivo il linguaggio, mai scontato, mai banale, ricco di commistioni tra l’aulico e il popolare, un universo linguistico variegato dall’utilizzo dell’inglese, dello spagnolo e di altre lingue ancora. Una geografia letteraria che ti fa viaggiare con l’autore da Bolsena a Cuba, dai paesi dell’est europeo a Capo Nord e oltre, e che denota una visione del viaggio come insuperabile strumento di conoscenza e di incontro con l’altro.

 Un libro che in un breve spazio ci presenta il multiforme universo di Massari, che colpisce il lettore nella sua più personale sensibilità. Due le mie poesie preferite: “Auschwitz/Oswiecim”, composta dopo aver visitato il “lager di morte”, nella quale si coglie l’urgenza di raccontare che provano coloro che intraprendono quel viaggio e “Nell’intervallo del secondo tempo”, una metafora teatrale che rende non scontata la possibilità di “un finale aggiunto” nella vita di ciascuno di noi.

 Impreziosiscono il volume alcuni dipinti del poeta, che si presenta come artista completo e in perenne evoluzione, e alcuni spartiti musicali, anche questi frutto della sua variegata maestria.

Roberto Massari, <<Multiversi. Mezzo secolo di poesie>>, con presentazione di Enzo Valls, Bolsena (VT), Massari editore, 2012, pp 128, euro 10
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