“Eradicheremo l’epatite C dalla Regione Toscana”, e Rossi promette anche 45 milioni!

19aprile 2015 da Eccoci #ToscanaCiSiamo per Enrico Rossi Presidente

rossi e renzi“C’è una grande discussione tra Regioni e Governo su come finanziare il nuovo e costosissimo farmaco. La posizione della Toscana è chiara: lo daremo ai 20.000 cittadini toscani che ne hanno bisogno, poi discuteremo come e se interverrà il Governo. Non si può più attendere”. Così Enrico Rossi, presidente uscente della Regione Toscana e candidato alla rielezione.

Rossi aggiunge che “non verrà contrattato il costo dei farmaci, ma la eradicazione del virus dal singolo paziente”. “In questo modo – spiega il presidente candidato alla rielezione – ridurremo il costo sociale della malattia sradicandola e senza pensare in modo miope solo al prezzo del vaccino”.

I nuovi farmaci, orali, ad azione diretta nei confronti del Virus dell’Epatite C sono un’innovazione assoluta perché garantiscono massimo beneficio della cura. Il malato guarisce completamente (se il trattamento è intrapreso prima dell’insorgenza della cirrosi) con terapia breve e senza effetti collaterali e il medico non dovrà più prendersi cura. Il sistema sanitario non dovrà più spendere risorse. Questa cura medica raggiunge quella che nei rating è chiamata tripla A (AAA), laddove A rappresenta già un livello massimo di efficacia.

epatite c fegato“La cura – sottolinea Enrico Rossi – va però iniziata il più presto possibile e estesa a tutti per garantire il massimo beneficio. Trattare esclusivamente i malati con malattia avanzata, come previsto oggi dall’AIFA, equivale, utilizzando una metafora automobilistica, a cambiare l’olio del motore solo alle auto che lo stanno fondendo o lo hanno già fuso”.

“In Toscana – prosegue ancora il presidente uscente della Toscana – attueremo un intervento di salute pubblica eccezionale, assimilabile alla bonifica di una palude con la costruzione di una diga, o alla vaccinazione di massa per eradicare una malattia, come si fa nei casi di epidemia di vaiolo e  poliomielite”.

epatite c“Oggi – dice Rossi – il progetto è un appalto concorso per l’Eradicazione dell’Epatite Cronica C dalla Regione Toscana che prevede la contrattazione della costo della guarigione del singolo malato. Si tratta di un intervento d’emergenza sanitaria una tantum che eradicherà questo gravissimo problema di salute dei cittadini Toscani riducendo contemporaneamente i costi sanitari”.

Rimane il vero problema: quello della sostenibilità economica, che ha la sua origine nel prezzo di queste nuove molecole, che è così alto a causa delle speculazioni finanziarie e non del costo reale.

“La sanità ha tutti i bilanci delle Asl certificati, unico caso nel panorama italiano e chiude i consuntivi 2013 e 2014 con un avanzo di 45 milioni. Dico subito che li utilizzeremo, anche se non basteranno, per intervenire a favore dei 20.000 toscani ammalati di epatite C”. Lo ha detto Enrico Rossi, presidente uscente della Toscana e candidato alla rielezione, pronunciate in un passaggio del suo discorso tenuto questa mattina a Livorno nel corso dell’iniziativa di presentazione del programma elettorale.

“Non possiamo tollerare – ha proseguito Rossi – oltre il balletto di responsabilità sui finanziamenti che da troppo tempo è in corso tra Stato e Regioni; mentre gli ammalati temono di cadere nella cirrosi e di arrivare quindi troppo tardi per utilizzare il nuovo farmaco salvavita”.

“Nella prossima settimana – ha spiegato – presenteremo il piano per arginare definitivamente l’epatite C in Toscana. Lo facciamo perché la salute viene prima di tutto, perché il diritto alla cura per tutti è sancito dalla Costituzione, perché la Toscana, ce lo dice il Ministero, è e vuole restare la prima Regione italiana per capacità di erogare i livelli essenziali di assistenza e la migliore nei risultati delle terapie ospedaliere”.

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