10172017Headline:

Ex-Lucchini-Piombino, si paventa una soluzione che lascia le cose come stanno. Il 20 settembre incontro al MiSE, organizzati autobus per presidio sotto il Ministero

Lettera aperta ai rappresentanti delle RSU di Aferpi e di Piombino Logistic e alle segreterie territoriali.

15settembre 2017 da Coordinamento Art.1-Camping CIG, Piombino

In questi giorni si gioca una partita importante per la ex-Lucchini e per il territorio tutto. Si paventa una soluzione che nella sostanza lascia le cose come stanno: Rebrab potrebbe restare padrone di Piombino con la promessa di realizzare gli investimenti nell’agroindustria e con l’occupazione del porto, facendosi pagare da Jindal che rientra dalla finestra e che, al di là di faraonici progetti (ai quali solo le indiscrezioni giornalistiche ci stanno abituando), strizzerà i laminatoi per acquisirne il portafoglio clienti (se ancora esiste) e poi mollerà di nuovo la patata bollente nelle nostre mani.

Di fronte ad uno scenario di questo genere, di fronte alla grave sconfitta rappresentata dall’aver accettato Cevital senza valutarne la consistenza, oggi i comportamenti che si richiedono dai rappresentanti dei lavoratori devono essere diversi. Tra gli errori del passato c’è anche quello, gravissimo, di non aver spinto le mobilitazioni per far divenire Piombino un caso nazionale. Di questo ne hanno approfittato (e continuano a farlo) i politici, sperperando tra l’altro i soldi pubblici. A questa situazione bisogna porre rimedio:

“non possiamo ritrovarci a contrattare da soli per l’uscita totale di Rebrab dal nostro territorio e per un energico intervento dello stato finalizzato al rilancio della fabbrica che la gestione Aferpi ha ridotto ai minimi termini; il Commissario del Governo non può limitarsi a fare il notaio dei disastri, ma deve essere messo in condizione di agire per rendere la fabbrica un modello da seguire.”

Per tutto questo è estremamente necessario organizzare subito la mobilitazione dei lavoratori e dei cittadini tutti; per questo è necessario che nel prossimo incontro al MiSE, il giorno 20, il sindacato non vada solo per ascoltare quello che i politici vogliono fargli sapere, ma vada con l’intenzione e la forza di ribaltare la situazione ed essere Loro a dire ai politici cosa vogliono i lavoratori. Per dare forza alle loro voci e per dare consistenza alle mobilitazioni, va organizzata la presenza dei lavoratori sotto il Ministero.

Organizziamo gli autobus per portare tutti i lavoratori ed i cittadini ad un presidio sotto il Ministero

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