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Funivia. Piuttosto, a quando un piano organico sulla mobilità a Livorno?

Image and video hosting by TinyPicIl 10, 11 e 12 aprile 2015 a Bologna si tennero gli “Stati Generali della Mobilità Nuova” organizzati dal capoluogo emiliano e dalla Rete Mobilità Nuova, una grande coalizione che coinvolge circa 200 associazioni diffuse in tutto il territorio nazionale.

29maggio 2016 da Stefano Romboli #BuongiornoLivorno

Image and video hosting by TinyPicDai tavoli di lavoro furono prodotti alcuni resoconti che insieme al documento redatto dal Comitato Scientifico costituirono la “Carta di Bologna per la Mobilità Nuova”, un documento programmatico per reindirizzare le politiche nazionali, regionali e locali. All’iniziativa parteciparono le associazioni livornesi Fiab e WWF ed esponenti dell’Amministrazione Comunale, compreso il sindaco Filippo Nogarin.

Il sindaco si disse disponibile ad impegnarsi concretamente per gli Stati Generali di Torino nel 2016 con la speranza che sarebbero stati ospitati a Livorno per l’edizione del 2017. Non abbiamo notizie in merito ma in compenso negli ultimi tempi – soprattutto a seguito della nomina del nuovo assessore – registriamo diverse novità (oltre a qualche idea particolarmente fantasiosa) che sembrano destinate a cambiare la mobilità livornese.

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Senza entrare qui nel merito delle diverse decisioni prese e di altre prospettive indicate, ci chiediamo quanto queste azioni siano frutto di una visione organica e complessiva e il motivo per cui si continui a rimandare il tanto auspicato Piano della Mobilità, invocato e assente da tempo. In realtà emerge la mancanza della volontà e dell’intenzione – almeno manifeste – di dar vita ad un percorso partecipato sulla mobilità. Un atteggiamento autoreferenziale e decisionista che favorisce critiche e atteggiamenti ostruzionistici da parte di chi, pensiamo ai dipendenti del CTT e ai commercianti, si sente escluso e manifesta contrarietà e dissenso, spesso anche davanti a prospettive che sembrano andare nella giusta direzione ma che sono appunto calate dall’alto, come nel caso della proposta di migliorare e di implementare il servizio pubblico notturno o di quella di disincentivare l’uso del mezzo privato a motore in città. Tra l’altro i dipendenti CTT e i commercianti della Venezia avevano presentato contributi e proposte in merito che sono stati sostanzialmente ignorati.

Buongiorno Livorno sollecita l’Amministrazione Comunale a far partire subito un tavolo o forum sulla mobilità con i vari attori coinvolti (azienda e lavoratori, associazioni dei consumatori, commercianti ecc.) che abbia fra gli obiettivi quello di costruire un percorso verso un Piano che metta al centro la mobilità “dolce” e il Trasporto Pubblico Locale, partendo dalle scelte e soluzioni per renderlo più appetibile, più efficiente e favorendo quindi l’incremento della domanda, ampliando l’ utenza.

Questo forum dovrebbe favorire e facilitare il coinvolgimento dei portatori di interesse sin dalle fasi di studio, in modo da adottare soluzioni convincenti e maggiormente calibrate sui bisogni dei cittadini, all’interno di una visione complessiva di città sostenibile e desiderata, superando e riducendo le resistenze di chi rappresenta interessi e ragioni private e parziali.

Al fine di migliorare il Trasporto Pubblico Locale, ad esempio, servirebbe da subito realizzare e socializzare una “mappa della criticità” che faccia emergere le zone che penalizzano il servizio, in particolare per la difficile convivenza con i mezzi privati a motore, soprattutto per le auto che non rispettano i divieti di sosta: via Magenta, via Garibaldi, via Solferino, via Provinciale Pisana, via Borra ecc. Qui occorrerebbe avviare delle azioni per ovviare il problema e ridurre al massimo la permanenza dei veicoli in sosta favorendo lo scorrimento veloce dei bus. Sulla base delle esperienze e delle esigenze espresse dagli utenti e dai dipendenti/addetti ai lavori sosteniamo la necessità della “costruzione” di corridoi protetti per restituire piena dignità al TPL, assieme al miglioramento degli aspetti “decorativi” (pensiamo al punto di servizio alla Stazione, molto caotico e non idoneo, specie per chi ha un primo approccio con il nostro TPL).

Tutto questo parallelamente ad una serie di azioni “educative e formative” intraprese per cambiare la mentalità del cittadino medio livornese attraverso campagne di sensibilizzazione e di penalizzazione, al fine di favorire scelte che sembrano sempre più necessarie quanto obbligate, nella direzione di favorire la mobilità “dolce” e delle persone prima di quella veicolare, il trasporto pubblico rispetto a quello privato e un sistema integrato di forme alternative “miste” (mezzi pubblici, car-sharing, car-pooling, bike sharing ecc.) che disincentivi l’uso del mezzo privato motorizzato e che privilegi le necessità dei più deboli (anziani, bambini, donne, persone con disabilità).

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