06232018Headline:

Il GIGA e l’Associazione Pisorno presentano “Democrazia Disciplinare – L’altra faccia del progetto neoliberista”. Mercoledì 7 Dicembre presso il ristorante Soul Kitchen, sull’Aurelia fra Pisa e Livorno

Un incontro di estrema attualità, non solo per interpretare le vicende latinoamericane, ma soprattutto per comprendere i processi di involuzione autoritaria delle democrazie europee

3dicembre 2016 di Giacomo Di Lillo

7-dicembreNel mese di maggio è stato pubblicato, dalle edizioni Hermatena, il saggio “Democrazia Disciplinare – L’altra faccia del progetto neoliberista”, dell’ economista ecuadoriano Pablo Davalos.

Si tratta di un testo ‘militante’ che affronta due temi rilevanti. Il primo sono le politiche economiche neoliberiste attuate in America Latina dall’inizio degli anni ’70 del secolo scorso, fino ad oggi. Il secondo tema è la “democrazia disciplinare”, un contraddittorio modello istituzionale, del tutto funzionale agli interessi del neoliberismo,  che mira a  svilire i sistemi democratici. Tale modello si è ormai affermato in buona parte del continente latino-americano.

Il saggio di Davalos rappresenta un prezioso strumento di conoscenza per interpretare non solo le vicende storiche ed economiche del continente latino-americano, ma anche per individuare le prospettive generali della globalizzazione neoliberista. La descrizione del paradigma della “democrazia disciplinare”, inoltre, sembra adattarsi pienamente per rappresentare l’involuzione che i sistemi politici europei, compreso quello italiano, stanno attualmente subendo a causa dell’applicazione dei diktat della Troika.

Nelle sue rigorose analisi, Davalos ricorre  sistematicamente all’utilizzo di teorie elaborate da autorevoli economisti, sociologi, filosofi e geografi. Tra queste ultime meritano di essere citate il “sistema mondo” di Wallerstein, la ”biopolitica” di Foucault, lo “stato di eccezione” di Agamben, l’”egemonia culturale” di Gramsci e “l’accumulazione per espropriazione” di Harvey e Marx.

Il  saggio  è suddiviso in 8 parti: una presentazione, una prefazione, un’introduzione e 5 capitoli. Il primo di questi capitoli presenta gli strumenti analitici utilizzati e spiega la relazione che unisce categorie  come la biopolotica, la tanatopolitica e la geopolitica ed altre categorie come l’accumulazione del capitale, la lotta delle classi, la globalizzazione ed il sistema mondo.

Nel secondo capitolo viene illustrato il ruolo svolto dal Fondo Monetario Internazionale per favorire l’accumulazione del capitale nell’America Latina. L’intervento del FMI sul tasso di cambio, sui tassi d’interesse e sull’austerità è servito da apripista per realizzare la privatizzazione dello Stato  e la sua de-territorializzazione, nonché per provocare cambiamenti nelle élites locali che si sono pienamente inserite nei circuiti speculativi nazionali e mondiali.

Il terzo capitolo analizza il modo in cui la Banca  Mondiale ha provocato, negli ultimi decenni, rilevanti cambiamenti istituzionali. Particolare attenzione viene dedicata alla descrizione di programmi specifici di intervento sociale realizzati dalla BM in Ecuador, che hanno riguardato gli indigeni, i contadini e le donne.

Nel quarto capitolo viene descritta la riforma strutturale dei territori, che nel continente latino-americano è stata determinata da tre dinamiche. La prima di esse è stata la riforma politica dello Stato  e il decentramento. La seconda è consistita nella divisione territoriale che ha prodotto la privatizzazione della natura. La terza dinamica riguarda la convergenza normativa, che ha implicato  la costruzione dello Stato minimo, un elemento fondamentale all’interno di un processo mondiale denominato  corporate governance globale.

Il quinto ed ultimo capitolo esamina quelli che vengono definiti i “discorsi di potere”, e cioè le connessioni che esistono tra il complesso istituzionale della riforma strutturale e i discorsi legittimanti del neo-liberismo.

Il libro verrà presentato da Aldo Zanchetta, che ne ha curato una parte della traduzione. Zanchetta, oltre che come giornalista e saggista, è noto per il suo  impegno nella pubblicazione del mini- notiziario America Latina. L’equipe del ristorante Soul Kitchen che ci ospita, per allietare la serata, proporrà ai convenuti, a partire dalle 20.00, una cena conviviale completa al costo di 13 euro, per far assaporare le proprie specialità culinarie. 

pablo-davalosLa scheda: Pablo Davalos,

è un economista ecuadoriano, con dottorati in Europa a Lovanio e Grenoble, professore di Economia Politica alla Pontificia Università Cattolica di Quito e vicino a movimenti sociali, in particolare quello indigeno. Come viceministro dell’economia nel 2005 si è misurato in impegnative trattative con la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale. E’ autore di libri, saggi ed articoli sull’economia della regione, il neoliberismo e la globalizzazione.

 

Il GIGA (Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati) e l’Associazione Pisorno invitano alla presentazione del saggio “Democrazia disciplinare – L’altra faccia del progetto neoliberista” di  Pablo Davalos

(Edizioni Hermatena, Maggio 2016, 353pagine, euro 21.50)

Mercoledì 7 Dicembre presso il ristorante Soul Kitchen in via Aurelia Sud 8, zona Mortellini Pisa (*)

Programma della serata:

Ore 17,30: esposizione del saggio, a cura di Aldo Zanchetta

Ore 20,00: inizio cena conviviale a 13 €

Invitiamo a prenotare quanto prima per agevolare l’organizzazione: cell. 333/2652747 (Andrea) o gigamail2013@gmail.com . La partecipazione alla cena è possibile solo su prenotazione.

(*) il ristorante Soul Kitchen è sull’Aurelia fra Pisa e Livorno, ma a causa dell’interruzione dell’Aurelia per lavori all’altezza del ponte, chi proviene da Livorno deve scegliere l’itinerario Tirrenia – S. Piero a Grado (la pisorno!), oppure l’autostrada uscendo a Pisa Centro e tornando sull’Aurelia verso Livorno per qualche kilometro.
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