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La riuscita della manifestazione nazionale a Firenze, per Mondeggi Fattoria Senza Padroni. Il report

Oltre duemila persone hanno animato un corteo pacifico e colorato per le vie di Firenze

3aprile 2018 di Serena Campani, Firenze

Sabato 28 Aprile, a partire dalle ore 17.00, si è svolta per le vie del centro storico fiorentino la grande manifestazione nazionale per Mondeggi, la Fattoria Senza Padroni, che ha visto la colorata, allegra e pacifica partecipazione di oltre duemila persone, giunte da tutta Italia e anche dall’estero. 

Il corteo, partito da Piazza San Marco, ha attraversato le vie più turistiche e commerciali, coinvolgendo i moltissimi presenti in molteplici riflessioni, dallo scellerato operato delle multinazionali dell’agro-business, all’importanza di un approccio agroecologico, dai diritti negati dei lavoratori, ad un approccio più umano all’attività produttiva, che deve avere al centro l’uomo e il suo benessere, e non il profitto di pochi privilegiati.

“Mondeggi non si vende, si coltiva e si difende”

questo lo slogan che i manifestanti hanno ripetuto passando accanto al Duomo e sfilando fino a Piazza Santa Maria Novella, dove si sono aggiunti i due grossi trattori che hanno guidato il corteo, che è andato progressivamente ingrandendosi, sino a Piazza Santo Spirito ove è giunto alle ore 21.00 di una calda e festosa serata che sembra estiva. Nel frattempo, a manifestazione ancora in corso, la Città Metropolitana di Firenze si affretta a rilasciare il suo comunicato sulla questione di Mondeggi. Segno che la manifestazione ha prodotto i suoi effetti e che la grande mobilitazione di persone e il crescente interesse dei media per la lotta per Mondeggi Bene Comune stanno impensierendo i centri del potere (in basso il comunicato e la risposta a caldo di Mondeggi).  

Una lotta per la terra e per la sua difesa dallo sfruttamento, per la salvaguardia della biodiversità e per la costruzione di comunità solidali. Questa è la lotta per salvare Mondeggi dalla (s)vendita alle multinazionali, una battaglia che sta trovando sempre di più il consenso popolare e che gode dell’appoggio di molti giuristi, agronomi e docenti universitari. Per maggiori informazioni sulla storia di Mondeggi consultare i precedenti articoli pubblicati su Pisorno (http://www.pisorno.it/pisa-solidale-con-mondeggi-bene-comune-contro-la-privatizzazione-sabato-17-marzo-casa-del-popolo-di-riglione-pisa/ – http://www.pisorno.it/cera-una-volta-la-terra-oggi-vi-raccontero-la-storia-di-mondeggi-la-fattoria-senza-padroni/) e il sito di Mondeggi (https://mondeggibenecomune.noblogs.org/).

Il comunicato della Città Metropolitana

La risposta della Città Metropolitana è arrivata a manifestazione appena iniziata con una tempestività inusuale. Evidentemente il migliaio di persone concentratesi a Piazza San Marco sono state sufficienti a far comprendere agli amministratori, evidentemente già allertati, che la manifestazione stava trovando consenso e a diramare il seguente comunicato che sembra lasciare non molti spazi di dialogo e dimenticare che coloro che si sono presi cura di Mondeggi, hanno salvato buona parte della Fattoria dall’abbandono e da una gestione pubblica che ha accumulato una perdita di 1,5 milioni di euro. Rimane il dubbio su quali toni avrebbe assunto il comunicato se fosse stato diffuso dopo l’arrivo della manifestazione, allor che, dopo aver attraversato Borgo San Frediano accolti addirittura da un clima festoso, oltre duemila persone sono giunte gioiosamente a Piazza S. Spirito?

“Abbiamo continuamente rivolto un invito alla legalità a coloro che hanno occupato abusivamente Mondeggi – ha affermato Benedetta Albanese, consigliera della Città metropolitana con delega al Patrimonio –  avendo a nostro fianco l’amministrazione comunale di Bagno a Ripoli, con la quale siamo riusciti ad evitare qualsiasi tipo di speculazione sul territorio, e le associazioni delle agricoltori. Non è possibile interloquire costruttivamente con gli occupanti finché permane una situazione di illegalità e di attività abusiva. La Città Metropolitana è sempre stata ed è aperta a un’interlocuzione con chiunque, a condizione che siano utilizzati gli strumenti che, per legge, sono affidati alla Pubblica amministrazione e ai cittadini”. 

La Città metropolitana di Firenze, intanto, si è dovuta costituire parte civile nel procedimento penale nei confronti di persone che occupano abusivamente, dal giugno del 2014, tre unità immobiliari di Villa Mondeggi Lappeggi facenti parte della colonica “Cuculia” e di due ulteriori unità immobiliari della colonica “Case Ranieri”, l’una inserita nel patrimonio disponibile dell’ente e l’altra bene demaniale vincolato. La decisione è stata inevitabile di fronte all’occupazione reiterata nonostante molteplici querele. 

“Si è verificata non solo un’arbitraria occupazione di area di proprietà pubblica – fa sapere l’Istituzione – realizzata in assenza di qualsivoglia titolo abilitativo, con l’instaurazione di un rapporto di fatto illegittimo con il bene dal quale gli occupanti traggono, evidentemente, un profitto. L’occupazione, infatti, nonostante le diffide e le denunce da parte della Città Metropolitana, si è consolidata e rinforzata nel tempo estendendosi anche ad altri beni immobili (fabbricati, e terreni). E’ stato peraltro coinvolto un numero crescente di occupanti abusivi, organizzati – sia nella vendita al pubblico dei prodotti derivati dalle coltivazioni dei terreni occupati che nell’allestimento di eventi e manifestazioni sociali, portati avanti con una parallela azione di discredito della struttura pubblica sia sui media che nei social”.

“Il danno che ne è derivato alla Città metropolitana è indubbiamente identificabile nella perdita di chance di un impiego fruttifero – o comunque maggiormente fruttifero – dei beni, come dimostra il tentativo di vendita delle quote della società andato deserto oppure la desistenza dall’affidare a terzi la raccolta delle olive e ciò proprio a causa dell’occupazione in corso e della risonanza pubblica acquisita dalla pervicacia della stessa. Inoltre, a fronte dell’utilizzo dei beni, gli occupanti non hanno mai corrisposto all’ente alcuna indennità di occupazione, configurando in tal modo un ingiustificato arricchimento in danno all’ente ed alla collettività poiché si tratta di somme pubbliche”.

L’immediato commento di Mondeggi

Il comunicato della Città Metropolitana è stato letto al microfono ai convenuti alla manifestazione in Piazza San Maria Novella e al quale è seguita la seguente immediata riflessione da parte degli organizzatori:  “Leggendo questa comunicazione, ci vengono da fare a caldo i seguenti commenti.

  1. La Città Metropolitana finalmente riconosce che a Mondeggi non ci sono solo “quattro occupanti”, ma la cosa coinvolge un numero sempre crescente di persone.
  2. La tempestività ed il contenuto del comunicato mi trasmettono una posizione se non di debolezza, di attuale impotenza della Città Metropolitana nel fronteggiare l’esperienza di Mondeggi. Tant’è che non si è trovato di meglio che cercare di vendere sottotraccia la quote della ex Srl (non riuscendoci) e continuare a sbandierare l’etica della legalità contrapposta alla “palese” illegalità di chi “occupa” Mondeggi.
  3. Questa politica della legalità è ancora portata come sterile pretesto per giustificare il fatto che le porte della Città Metropolitana sono state SEMPRE chiuse al dialogo con Mondeggi, al contrario di quanto riportato nel comunicato”.

La vicenda di Mondeggi bene comune-La fattoria senza padroni sembra dunque proiettarsi in una dimensione sempre più ampia visto il consenso popolare e il clamore suscitato, lasciando inalterate le incognite sul suo futuro ma con la certezza che il modello di recupero dall’incuria, di condivisione sociale e di conduzione agro-ecologica incontra sempre maggiori consensi. E che per risolvere la questione non è pensabile di prescindere da un dialogo paritario tra le parti e di tenere conto del supporto sociale che si sta consolidando a favore dell’esperienza di Mondeggi.

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