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La storia di Gheghe, ovvero della paura di sbagliare e di essere sbagliati

Avevo un libro nel cassetto, comprato a Novembre al Book Festival, allo stand della casa editrice pisana MdS. Finalmente oggi l’ho letto e ne sono rimasta colpita

Gheghe ha il mal di scuola19Luglio 2016 di Serena Campani

È la storia di Gheghe, un ragazzino di quarta elementare che, come molti bambini e ragazzi, soffre di “mal di scuola”.

Un malessere dovuto però non a svogliatezza o a somaraggine, come sostiene la sua maestra-strega, ma alla presenza di un disturbo specifico dell’apprendimento,  la dislessia, non ancora individuato. Ma la vita di Gheghe – e della sua famiglia – è destinata a cambiare nel giro di poco tempo, grazie all’incontro con tre personaggi “illuminati”: Viola, una nuova compagna di classe, Rodrigo, un bibliotecario buffo e sensibile, Rebecca, una giovane maestra capace di comprendere il problema e di consigliare correttamente i genitori.

L’autrice,  Barbara Cerri, è una logopedista che lavora da molti anni presso L’IRCCS Fondazione Stella Maris di Calambrone (Pisa) e può vantare un’esperienza diagnostica e riabilitativa oramai quasi trentennale con i bambini che presentano il disturbo del linguaggio.

Con delicatezza e competenza viene quindi affrontato un tema importante che tocca tanti bambini e ragazzi con le loro famiglie, e la storia, come spesso accade nei libri di pregio, può avere molteplici livelli di lettura. La possono leggere – o ascoltare dalla voce narrante di un adulto – i bambini dagli 8 ai 12 anni, ma la possono leggere anche i genitori, e perché no gli insegnanti come me, che potranno trovare spunti di riflessione e confronto e una lettura godibile.

Ognuno, infatti, potrà riconoscere uno spaccato di realtà vissuta in prima persona, o immedesimarsi in un personaggio. E il fatto che la storia finisca bene è cosa estremamente positiva, per tutti.

Il volumetto è arricchito dai bei disegni di Laura Fabbri, docente di materie artistiche a Livorno, e da una postfazione del dottor Alberto Martini, neuropsichiatra presso la Stella Maris, che con parole semplici ma rigorose inquadra la questione dei Disturbi Specifici di Apprendimento. Un libro da leggere sotto l’ ombrellone – come nel mio caso – ma adattissimo anche per essere adottato come libro di lettura in una classe quarta o quinta della scuola primaria. P.s. un ringraziamento speciale, per i preziosi consigli, all’insegnante Lavinia Marchetti.

Barbara Cerri, Gheghe ha il mal di scuola

Image and video hosting by TinyPicMdS Editore, 134 pagine, 12 euro

La scheda:

Gheghe è un bambino di nove anni che soffre di un terribile “mal di scuola”: per lui affrontare un “normale” giorno in classe è un vero tormento! Incapace di leggere ad alta voce, scrivere un dettato o risolvere calcoli matematici alla lavagna, si sente un somaro buono a nulla, come sostiene la terribile maestra Sperandio che non perde occasione per sottolineare le sue difficoltà… I genitori non sanno come aiutarlo, solo il nonno Gustavo sembra capirlo e alleviare le sue sofferenze insegnandogli a intagliare il legno. Ma un giorno succede qualcosa: arriva in classe una nuova alunna, Viola, che stringerà con Gheghe una bellissima amicizia. Essa, però, non sarà sufficiente a cambiare la sorte: occorrerà una nuova maestra, Rebecca, che finalmente aiuterà Gheghe a dare un nome alle sue difficoltà e risolverle. Età di lettura: da 7 anni.

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