10162018Headline:

Lega Nord: “Porto di Livorno tra banchine in ostaggio Azimut, bacini inutilizzati e rendite immobiliari”

Roberto-Biasci, Lega Nord Livorno

Roberto-Biasci, Lega Nord Livorno

E’ noto che la Lega Nord non ha propri rappresentanti nel Consiglio comunale e neppure in altri Enti cittadini. Pertanto, le uniche notizie ci giungono dai media locali e, tra le tante, quelle che riguardano la gestione del porto e dei bacini sono molto preoccupanti.

Livorno, 26 aprile 2016 da Roberto Biasci Lega Nord

nave portoIn particolare, è di questi giorni la notizia che uno yacht di Azimut da 90mt tiene in ostaggio la banchina n. 76 da 325mt, accosto attrezzato e destinato alle navi per le riparazioni e non per gli allestimenti, in un contesto fatto di troppe omissioni e scarso coordinamento.

Ciò ha comportato il rifiuto degli attracchi alla Jobson con il conseguente dirottamento a Piombino di alcune navi da riparare e che avrebbero procurato molto lavoro per i livornesi. Notiamo, anche, la singolarità del blocco da 8mesi del bacino galleggiante il cui dissequestro è urgente ed i troppi ostacoli relativi alla gara per la gestione dei bacini. Stupisce, inoltre, il silenzio dei sindacati, incapaci di dire una parola sulla possibilità che Livorno possa diventare un importante polo di lavoro nella navalmeccanica anche attivando con la Regione processi di formazione e qualificazione professionale, mentre solo Vertenza Livorno ha posto con determinazione il problema dal punto di vista delle opportunità di lavoro che a Livorno da troppo tempo mancano.

livorno porta a mareInfine, mentre rileviamo che con Porta a Mare ha preso il sopravvento la rendita immobiliare sostenuta dal PD, leggiamo delle polemiche per il ripristino integrale del bacino in muratura che dovrebbe portare altro lavoro a Livorno ma sembra che ci si muova al contrario adducendo, tra l’altro, la debolissima scusa che costerebbe troppo il suo completo ripristino. Strano, perché abbiamo appreso che sono stati spesi molti milioni per l’erogatore da terra di energia elettrica alle navi quando, come sembra, fin dall’inizio era nota la sua inutilità e adesso confermata dal fatto che, dallo scorso novembre ad oggi, delle 250 navi ormeggiate alla Sgarallino nessuna ne abbia mai usufruito, con tanti saluti alla sbandierata tutela dei polmoni dei livornesi.

Il nostro desiderio? Che la magistratura tranquillizzi noi e tutta la cittadinanza (che comprende decine di migliaia di disoccupati) circa queste stranezze.

porta a mare livorno

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