12102018Headline:

Livorno accende i riflettori sull’Eaismo, movimento pittorico del 1948 ideato da Voltolino Fontani. Fino a domenica 9 dicembre

Villa Mimbelli, 4 dicembre dalle ore 16.30, giornata di studio e mostra esemplificativa di alcune opere

30novembre 2018  da comune Livorno

Intitolata “EAISMO Livorno 1948 nasce l’arte dell’era atomica” l’iniziativa si terrà il 4 dicembre prossimo (ore 16.30) a Villa Mimbelli, sede del Museo Fattori, con una giornata di studi con critici e storici dell’arte per una rivalutazione ed una storicizzazione di questa avanguardia artistica, nata in provincia, ma con le carte in regola per farsi apprezzare a livello almeno nazionale, nel 1948 come oggi. 

Sarà allestita una mostra esemplificativa di opere che rimarranno esposte fino a domenica 9 dicembre.

La giornata di studi si terrà nella Sala degli Specchi di Villa Mimbelli (via San Jacopo in Acquaviva) e sarà aperta (ore 16.30) con i saluti dell’assessore alla cultura Francesco Belais. Seguiranno gli interventi di Alice Barontini che coordinerà la giornata, di Gianni Schiavon (L’Eaismo nel contesto dell’arte italiana del secondo dopoguerra),di Riccardo Rossi Menicagli (Eaismo: dissolvimento materiale versus dissoluzione morale) di Michele Pierleoni (Angelo Sirio Pellegrini e Marcella Landi: due voci dell’Eaismo tra pittura e poesia) e di Giacomo Romano (Voltolino Fontani: Eaismo e oltre l’Eaismo). Simonetta del Cittadino leggerà alcune poesie eaiste di Guido Favati, Marcello Landi, Voltolino Fontani e Germano Fontani. A piano terra della Villa, e precisamente nella sala verde e nella sala rossa, carrellata di opere eaiste (circa 15) in prevalenza realizzate da Voltolino Fontani ma anche da Angelo Sirio Pellegrini , Aldo Neri e Marcello Landi. Come detto le opere rimarranno esposte fino a domenica 9 dicembre (ingresso gratuito).

“L’Eaismo è esistito ed è doveroso divulgarne  l’esistenza, la pittura, la poesia dal momento che dopo 70 anni è ancora attualissimo per il suo messaggio morale contro la guerra e l’energia atomica  e per il suo auspicare un’arte che esprima il tempo in cui nasce, senza manierismi ma sintetica e essenziale”. Lo sostiene Adila Fontani, figlia dell’artista livornese Voltolino Fontani (1920-1976) e presidente dell’Archivio Voltolino Fontani, fondato insieme alla sorella Maria Grazia.

E’ l’Archivio Voltolino Fontani che, insieme al Comune di Livorno,  lancia nel settantesimo anniversario della fondazione nel 1948 dell’Eaismo (Era Atomica ISMO) una iniziativa tesa a far luce su questo movimento pittorico, di cui Voltolino fu l’ideatore, importante per la scena pittorica livornese, e non solo, nell’immediato dopoguerra.

Riflettori dunque puntati sull’EAISMO perché Livorno ne conosca l’esistenza e la portata.

Il movimento di pittura e poesia segnò uno sforzo concreto di svecchiamento dell’arte nel panorama culturale livornese dell’immediato dopoguerra, fu una vera avanguardia e, pur nato in provincia, non fu assolutamente provinciale. 

L’ideatore fu Voltolino Fontani, non ancora trentenne, da subito il suo più vivace assertore che lo fondò con un gruppo di giovani amici artisti: Guido Favati, Marcello Landi, Angel Sirio Pellegrini, ai quali successivamente si unì Aldo Neri. Nel decennio in cui l’Eaismo fu attivo altri artisti entrarono a far parte delle sue fila, come Cocchia, Guiggi, Roffi, Carmassi e Germano Fontani, fratello di Voltolino, ma l’entusiasmo avanguardista dei primi momenti si esaurì piuttosto presto e rimasero Fontani e Landi a tenerne alta la bandiera nel corso degli anni Cinquanta  anche con articoli di spessore sulla stampa.

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