L’utilizzo della Polizia Municipale, tra normative antiterrorismo e politiche locali

Non sono lontani i giorni nei quali anche agenti di Polizia Municipale saranno chiamati a operare nei servizi antiterrorismo

02 gennaio 2016 da Delegati e lavoratori indipendenti, Pisa

Ormai è consuetudine utilizzare ” i Vigili” per ogni mansione, anche la più disparata, non parliamo solo dell’Ordine Pubblico e/o di tante altre mansioni di Pubblica Sicurezza (esempio per la scorta ai sindaci). Si tratta di un utilizzo promiscuo che stride con l’assenza di tutele reali, esempio gli agenti di Pm non rientrano tra le categorie a rischio e, in caso di infortuni hanno ben poche tutele.

Le funzioni della Pm sono regolate da una legge, la  n. 65.del 1986 denominata Legge quadro sull’ordinamento della Polizia Municipale, l’art 5 della stessa prevede funzioni di: polizia stradale, pubblica sicurezza e polizia giudiziaria alle dipendenze delle Autorità Giudiziaria o di Pubblica Sicurezza ma, ogni Comune ha un suo regolamento specifico che in molti casi è vecchio di anni e superato dalle normative oggi vigenti. Gli agenti di Pm, come gli altri dipendenti pubblici, hanno una età in media elevata, eppure si chiede loro di svolgere innumerevoli servizi sul territori con mezzi, strumenti e organici assolutamente inadeguati. 

E’ cosa risaputa che le carenze di organico siano tali da parlare di un 30% della forza lavoro in meno delle reali necessità, necessità per altro ribadite dai Sindaci. Gli enti Locali non possono assumere se non un dipendente ogni 4 che vanno in pensione, questo blocco del turn over è la prima causa delle mancate assunzioni. Un appello in materia è rivolto anche al Prefetto di Pisa, da cui manca, ad oggi, una risposte sulle graduatorie dei precari della P.M.

In molte città si sta decidendo un utilizzo che va ben oltre le reali possibilità dei Vigili, in termini di formazione e riconoscimento adeguato a svolgere molti dei compiti a cui sono comandati per coprire carenze e mancanze di indirizzo politico. La soluzione per alcuni dovrebbe essere quella di inserire nel Comparto Sicurezza la Polizia Municipale (allo stato attuale, l’ultima ruota del carro sia retributivo che di tutele).

Le domande a cui è necessario dare risposte per fornire un quadro normativo aggiornato e funzionale sono:

  • Come potrà la P.M. svolgere le vastissime funzioni richieste e previste dalla Legge sul territorio comunale?
  • Con quali misure il Governo Gentiloni pensa ad un loro utilizzo anche nei servizi di Pubblica Sicurezza, senza creare disservizi nelle altre funzioni? Speriamo non  revocando ferie e/o giorni di riposo settimanali.
  • E come possono i Sindaci pensare di combattere i vari abusivismi locali assecondando, con la consueta ricetta securitaria un utilizzo prevalente in funzioni di ordine pubblico?
  • Gli stessi sindacati, a fronte di questi problemi come potranno tacere?

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