Maltempo, in arrivo la piena dell’Arno

Attivato il Servizio di piena della Regione, allerta fino alle ore 16 di domani lunedì 7 novembre

6novembre 2016 di Miranda Parrini

maltempo-pisa-piena-arno-3A Firenze Arno in piena, crolla un ponte ad Arezzo, a Siena cede solaio residenza universitaria, in lucchesia sfollate 4 famiglie,  in provincia di Pisa feriti due automobilisti da un albero sradicato.

A Firenze l’Arno ha superato la prima soglia dei 3 metri, all’altezza degli Uffizi, dove oggi alle ore 15.30 ha raggiunto quasi 4 metri. E’ stata invece superata la seconda soglia dei 5.50 metri alla Nave a Rovezzano, dove da un’ora l’altezza dell’acqua ha raggiunto 5.65 metri.

La Protezione civile è pronta a intervenire, sotto controllo e monitoraggio l’andamento del fiume Arno.

  • La pioggia caduta negli ultimi due giorni ha alzato di molto il livello del fiume, a Firenze la piena ha provocato l’allagamento delle rive. La Protezione Civile ha chiuso al traffico il ponte Vespucci, invece a piazza Poggi i vigili del fuoco hanno recuperano un auto e un container finiti nelle acque del fiume Arno.
    Nelle vicinanze della Galleria degli Uffizi è stata recuperata un’auto che era parcheggiata in una zona allagata.
  • Nottata di maltempo e disagi anche ad Arezzo, in seguito alle forti piogge è crollato un ponte sul torrente Gavardello, in via del Neschieto, cinque famiglie sono isolate. Il ponte non ha retto all’impatto con la piena intorno alle 8 ed è sprofondato nelle acque vorticose. Sul posto sono intervenuti immediatamente i vigili del fuoco e la polizia municipale che hanno chiuso il tratto di strada interessata. Il comune di Arezzo ha preparato un’ordinanza per espropriare provvisoriamente un terreno privato e allestire una viabilità alternativa per le cinque famiglie isolate. Situazione critica anche nella provincia, a San Giovanni Valdarno ci sono diverse case e strade allagate. Circolazione difficile, la gente si è subito data da fare per ripulire dal fango le proprie abitazioni.
  • A Siena, a causa delle ingenti piogge, cede il solaio della residenza universitaria Piccolomini, tanto spavento per i 60 studenti che sono dovuti uscire dall’edificio e ricollocati in un’altra struttura, tra di loro non ci sono feriti.
  • Il maltempo ha reso necessario anche la chiusura di alcune strade secondarie nei comuni di Sovicille e Asciano ed è stato interdetto il transito veicolare sul ponte che divide le frazioni di Taverne d’Arbia e Arbia Scalo, qui il fiume Arbia è esondato rendendo necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri per aiutare alcuni cittadini nella messa in sicurezza degli animali che erano negli orti a poca distanza dal letto fluviale.
  • A Lucca il fiume Serchio, costantemente monitorato dal Genio Civile Toscana Nord, ha raggiunto la portata di 640 mc/sec, con un picco di piena che è transitato nella città capoluogo nel primo pomeriggio. Anche se il livello idrico è in calo in tutte le sezioni di Lucca è ancora attivo il Servizio di vigilanza piena. Da sabato sono caduti oltre 200 millimetri di pioggia e il forte vento con raffiche fino a circa 90 Km/h, simili a trombe d’aria, nei comuni di Piazza al Serchio e di Lucca, hanno richiesto numerosi interventi dei Vigili del fuoco soprattutto a causa di tetti scoperchiati e danneggiate alcune abitazioni, che hanno richiesto l’evacuazione di 4 nuclei familiari. Smottamenti e piante cadute al suolo hanno reso difficile la viabilità in tutto il territorio provinciale, dove sono stati necessari l’interventi del personale dei Comuni e della Provincia.
  • A marina di Torre del Lago, a causa del forte vento e della sabbia è stato chiuso il Viale dei Tigli, la rotonda sulla Marina è diventa impraticabile. Viareggio ieri sera alle ore 23 è stato segnalato un natante di circa 6 metri semiaffondato mentre era all’ormeggio sul Canale Burlamacca, all’altezza della Passerella Pedonale. Grazie alla banca dati conservata presso l’Ufficio Nostromi, si è risaliti in poco tempo al proprietario, affinché provvedesse quanto prima alla messa in sicurezza del natante per evitare danni od inquinamenti. Sul posto personale dei Vigili del Fuoco, della Capitaneria di porto e di sommozzatori locali, per le delicate operazioni di recupero, concluse positivamente ma complicate dall’orario notturno e dal forte maltempo in atto. Sempre a causa del mare agitato, e per l’intensa pioggia ed i forti venti di libeccio i militari della Capitaneria di porto hanno effettuato diversi sopralluoghi per monitorare gli ormeggi e la situazione sulle banchine e lungo il Canale Burlamacca. In tutta la Versilia il nubifragio ha provocato allagamenti e guasti e interruzioni di elettricità, danni segnalati anche nella province di Massa, principalmente nell’area di Aulla.
  • A Pisa il nubifragio di sabato 5 novembre ha invaso tutto il centro storico, non sono stati segnalati casi particolari, invece tanta paura per due giovani ragazzi che nella notte tra sabato 5 e domenica 6 novembre stavano percorrendo la via dell’Arnaccio vicino Cascina, a bordo delle loro auto che viaggiavano in senso opposto, sono state travolte da un albero sradicato dal vento, i due giovani automobilisti sono stati lievemente feriti , trasportati comunque all’ospedale dal personale del 118 per gli accertamenti del caso. Sul posto i Vigili del Fuoco e i Carabinieri di Pontedera. A Pisa la piena del fiume Arno passerà tra la notte e le prime ore della mattina di lunedì 7 novembre, secondo le previsioni attuali dovrebbe stare intorno alla prima soglia di allerta intorno ai 4 metri con una portata di 1500 metri cubi al secondo. Ma per ora non desta preoccupazione, con il monitoraggio continuo della Protezione Civile.

Nelle prossime 3 ore – è la previsione del Centro funzionale di monitoraggio meteo idrologico-idraulico della Regione – le precipitazioni più intense saranno sulle provinca di Pistoia, Prato, Firenze e Siena, con rovesci anche di forte intensità, mentre si attenueranno sulle province di Massa Carrara, Lucca, Pisa e Livorno. Per ogni ulteriore informazione e per gli aggiornamenti della situazione in atto far riferimento alla Protezione Civile del proprio Comune e al sito regionale www.regione.toscana.it/allertameteo

Ricordiamo che proprio in questi giorni si stanno celebrando i 50 anni dall’alluvione del 4 novembre 1966.

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