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Nubifragio a Livorno, Sinistra Italiana:  “Vogliamo verità. Dagli errori commessi nel passato alle responsabilità dell’attuale governo della città”

19settembre 2017 da Sinistra Italiana Livorno- Collesalvetti

E’ terribile rendersi conto che i danni irreparabili ad una città e la perdita di vite umane debbano essere oggetto di indagine per la Procura oggi nel 2017, perché da ricondurre a gravissimi errori commessi nel passato anche remoto in merito alla gestione del territorio e alla sua pianificazione, così come nel rilascio superficiale, e se sarà appurato, criminoso, dei permessi di abitabilità ove non dovevano essere concessi. E’ l’ABC di qualsiasi istituzione proteggere e tutelare la sicurezza e la vita dei suoi abitanti così come il territorio urbano o naturale che ha il compito di gestire.

Sinistra Italiana, nelle dichiarazioni immediatamente dopo l’alluvione che ha colpito la città, auspicava che fosse fatta piena luce in merito a vicende del passato che condizionano pesantemente e prepotentemente il nostro presente. E’ bene precisare che tali responsabilità coinvolgono però anche l’attuale governo della città, dal momento che se non sussistono ‘colpe politiche sulle scelte del passato’, la prosecuzione di un andamento simile negli ultimi due anni, col mandato Nogarin, la gestione dell’ordinarietà non si è scostata dalla linea precedente e la gestione dell’emergenza in ciò che è accaduto, per l’incapacità dimostrata non rende immune l’attuale giunta da responsabilità gravissime.
Ciò che lascia sgomenti è la verifica di un’incapacità trascinata per anni e mai risolta, dove il territorio è stato considerato merce di scambio a discapito dell’interesse dei cittadini e dove all’espansione incontrollata di alcune zone della città non hanno fatto seguito gli opportuni accorgimenti ed adeguamenti a livello di difesa del suolo tali da garantire sicurezza prima di tutto per la vita e poi per i beni personali di chi viveva in determinate aree ora sottoposte al disastro.

  • I comportamenti dolosi saranno puniti dalla Magistratura che sta eseguendo le indagini, ma chi riporterà in vita le storie spezzate di 8 persone e la distruzione di un territorio così vasto da richiedere interventi così profondi da stravolgere forse la geografia di questa città?
  • Sovviene una ulteriore domanda, dove sono tutte le risorse necessarie affinché la città ed i suoi abitanti così duramente colpiti possano ripartire?
  • Assistiamo per l’ennesima volta ad azioni che su più piani negano l’evidenza di un problema che a livello nazionale viene sempre rinviato e irrisolto.

Il nostro territorio nazionale è estremamente fragile e continuamente sottoposto a eventi che lasciano scie di morte e devastazione dietro di se, ma purtroppo il problema continua a non essere in cima alla lista delle priorità. La solidarietà e la buona volontà, così come la coscienza dell’esercizio di una buona osservazione degli eventi meteo dato dal Governatore Rossi ai cittadini ha tutto il sapore di una rinuncia alle proprie responsabilità e tutto questo non è accettabile per un paese civile.

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