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Pacco bomba alla libreria il Bargello a Firenze, Giga: “ferma condanna dell’atto ma, vietare ogni strumento di propaganda nazi-fascista”

Il coordinamento del Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati auspica un 2017 all’insegna della serenità personale e della solidarietà, verso coloro che si trovano in difficoltà o sono impegnati nella difesa dei diritti individuali e dell’ambiente.

02 gennaio 2017 da Andrea Vento,Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati

Lo vogliamo fare anche tramite una riflessione sul pacco bomba esploso a Firenze davanti alla libreria il Bargello, che ricordiamo, essere uno strumento di diffusione di testi legati al gruppo nazi-fascista Casa Pound.

Lo facciamo nella convinzione che il rispetto della Legge sull’apologia di tali ideologie sia incompatibile coi valori repubblicani e antifascisti della nostra Costituzione, che andrebbe fatta rispettare rigorosamente, anche evitando l’apertura di sedi del movimento in questione e delle librerie ad esso collegato. Del resto è la nostra Costituzione ad esprimersi in modo chiaro, stabilendo che:

“È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista.
In deroga all’articolo 48, sono stabilite con legge, per non oltre un quinquennio dall’entrata in vigore della Costituzione, limitazioni temporanee al diritto di voto e alla eleggibilità per i capi responsabili del regime fascista.
(XII disposizione transitoria, Costituzione della Repubblica Italiana)”

Mentre la legge del 20 giugno 1952, n. 645 (cosiddetta legge Scelba) riprendendo i principi costituzionali in materia di apologia del fascismo, stabilisce che:

“quando un’associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue costituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista.” In pratica sanziona:  “chiunque fa propaganda per la costituzione di una associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista, e chiunque pubblicamente esalta esponenti, principi,  fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche”

Se tali disposizioni normative fossero effettivamente applicate si eviterebbe, oltre al riconoscimento di fatto dello status di soggetto politico di Casa Pound, anche la possibilità di poter diffondere i loro disvalori e di creare tensioni dovute alla presenza delle loro sedi e delle loro librerie all’interno del tessuto sociale in cui vanno ad operare. 
Consci dei rischi che la diffusione di tali ideologie rappresentano per la tenuta democratica del nostro paese, il Consiglio regionale della Toscana ha approvato nel mese scorso una mozione, su sollecitazione dell’Anpi, proprio su questa problematica.

Pertanto, condannando fermamente la natura violenta dell’attentato di Firenze, esprimiamo sincera solidarietà all’artificiere di Altopascio. Occorre tuttavia ricordare la vocazione delle sedi di Casa Pound (come pure delle librerie ad esse collegate) che, continuano a rappresentare e agire come soggetti di diffusione/espressione di quelle ideologie anticostituzionali e violente, che hanno disegnato le tragedie dei peggiori passaggi storici dell’Europa del 900.

Il link dell’articolo sull’approvazione della mozione, con intervista al presidente Anpi di Pisa Bruno Possenti: http://www.pisorno.it/storica-mozione-approvata-dal-consiglio-regionale-toscano-vietata-la-diffusione-di-oggetti-rievocativi-del-fascismo/
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