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Piaggio e la Vespa elettrica che sarà integralmente prodotta a Pontedera. Verrà distribuita in tutto il mondo nel 2018

Al salone della Esposizione internazionale di Milano (che torna dopo venti anni) la Piaggio ha esposto la Vespa elettrica (www.vespa.com). Una festa per la Piaggio che nel 2016 ha visto un aumento delle vendite della dell’11,4%.

8novembre 2017 da Ruggero Morelli, Pontedera

Si tratta di un veicolo che garantisce una autonomia di 100 km,, capace di ottenere prestazioni anche superiori a quelle del tradizionale scooter 50cc. Le funzionalità offerte dalla versione del Vespa Multimedia Platform (sistema multimediale che consente di collegare lo smartphone al veicolo), possono essere gestite attraverso un’interfaccia uomo-macchina completamente innovativo, che incorpora una strumentazione digitale con display TFT.

  • L’azienda oggi conta 2.800 dipendenti a Pontedera, mentre il gruppo con Guzzi, Aprilia e Gilera sta aprendo altre linee di produzione.
    Infatti a breve inizierà la collaborazione con la Motor group Wang Jinyu per un veicolo commerciale 4 ruote da produrre a Pontedera.
  • Nella stessa città da tempo c’è una stretta collaborazione con la Scuola Sant’Anna per la robotica. Insieme hanno progettato e stanno realizzando *’Centauro’.  
  • Nel contempo a Boston Piaggio ha creato una società: la Piaggio Fast Forward che ha realizzato Gita un robot che è in grado di trasportare pesi in totale sicurezza.
  • Alla esposizione di Eicma per Aprilia presenterà il 125 nuovo ed un 50 per ragazzi. 
  • Ultimo dato annunciato: nel 2018 è previsto un investimento di 50 milioni di euro su Pontedera proprio in funzione della collaborazione con il gigante cinese.

Per questo seguiamo con attenzione la vicenda della più grande industria della costa toscana e l’evolversi degli investimenti nelle infrastrutture. Alcuni previsti nel piano regionale di sviluppo, altri in gestazione.

*Il progetto ‘Centauro’ per Horizon 2020 al Sant’Anna di Pisa

Metà uomo, metà cavallo. Però robot e guidato a distanza da una persona, che riceverà gli stessi stimoli sensoriali come se fosse al posto della macchina.

Si chiama ‘Centauro’ il progetto europeo del programma ‘Horizon 2020’ per la robotica che si propone di costruire una macchina utile per gestire da remoto interventi estremi in caso di disastri naturali o accidentali, in aree inaccessibli all’uomo. L’idea è nata dopo il disastro della centrale nucleare di Fukushima, in Giappone, dove si sono visti tutti i limiti delle attuali capacità dei robot di questo tipo.

Il sistema di ‘telepresenza’, per far avere al pilota le sensazioni visive, audio e tattili della presenza fisica sul posto, sarà sviluppato alla Scuola Superiore Sant’Anna. Assegnato un finanziamento di 600mila euro, sui 4 milioni disponibili per il progetto. La ricerca sarà coordinata  dall’Istituto di Computer science dell’Università di Bonn, sotto la responsabilità scientifica di Antonio Frisoli, docente del Laboratorio di robotica percettiva dell’Istituto Tecip sempre del Sant’Anna. L’Italia partecipa anche con l’Istituto italiano di tecnologia di Genova.

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