02242018Headline:

Referendum su accordo Federmeccanica e sindacati. Delegati Piaggio e Continental: “se passasse varrebbe la resa dei lavoratori”

lavoro-mestiere-orafo2dicembre 2016 da Delegati Fiom Piaggio contro l’Accordo:  Cappellini, Guezze, Giuntoli, Di Sacco, Bellagamba, Tecce, Malventi e Delegati Fiom Continental contro l’Accordo: Silvia Cini, Giada Garzella

lavoro Sole (ex Metalplastic) di Pontedera

Nella sostanza, il Contratto che Fiom Fim e Uilm vogliono firmare contiene:

Nessun aumento salariale:

Solo l’inflazione, restituita per ogni anno solo dal Giugno dell’anno successivo e senza gli aumenti dell’energia. Per il 2016, l’aumento previsto, da Giugno ’17, è di 9 euro lordi mensili per il quinto livello. I 50euro a regime di cui parlano le Oo.Ss per il 2019, sono solo il risultato di una loro previsione per l’inflazione. Altri 42 euro verranno versati dalle aziende “in natura”: in fondo pensioni, fondo sanitario, “benefit” aziendali non precisati, corsi di formazione, tutto esente da contributi.

Abolizione delle parti fisse sicure nei premi aziendali:

Il rinnovo degli integrativi potrà soltanto prevedere premi “totalmente variabili” legati ai carichi di lavoro (come l’esperienza in Piaggio dimostra, a totale arbitrio dell’azienda), oppure aumenti per lavoro straordinario, notturno, festivo, turni.

Orario settimanale flessibile:

L’orario di 40ore rimane solo come media; le aziende hanno a disposizione 80 ore annuali per aumenti fino a 48 ore settimanali. In Piaggio questo significherà verosimilmente 10 sabati lavorativi. L’azienda potrà anche ordinare 40 ore di straordinario obbligatorio. Prevista una “Banca del tempo” per fare da giovani tanti straordinari, da accantonare per sopravvivere all’aumento dell’età pensionabile. Inoltre restrizioni sull’uso dei permessi per la 104 e conferma delle regole sulla malattia introdotte nel contratto 2012, non firmato dalla FIOM.

E non è tutto:

l’Accordo dà a Federmeccanica e alle OO SS due deleghe in bianco: – una per definire, entro Gennaio ’17, i rapporti sindacali secondo il “Testo Unico” del Gennaio ’14: “esigibilità” degli accordi, divieti di sciopero, sanzioni ai delegati che indicono scioperi contro accordi firmati dalla maggioranza della Rsu o fuori dei periodi ammessi. – una seconda per sostituire il sistema attuale di inquadramento e di scatti di anzianità con uno basato su “aree e fasce professionali” , in sostanza ad arbitrio delle aziende.

Questi punti non sono solo peggioramenti inaccettabili su aspetti fondamentali dei rapporti di lavoro. Sottoscrivere la fine dell’orario settimanale, il blocco dei salari, il loro pagamento in natura, il divieto di sciopero contro accordi in vigore, gli aumenti legati all’anzianità, contraddice e rinnega i principi stessi che hanno sempre guidato le rivendicazioni e le lotte dei lavoratori.

Questo accordo mostra anche, chiaramente, quale è oggi il programma della “unità sindacale” e quale sarà il contenuto delle prossime Piattaforme “unitarie” per gli integrativi aziendali. I Referendum sull’Accordo saranno fatti, dopo un anno e mezzo di trattative, in fretta tra il 19 e il 21 Dicembre, con tante fabbriche chiuse, Piaggio compresa. Di questo non c’è altra ragione che la sua totale insostenibilità di fronte ai lavoratori.

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