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Riforma costituzionale e nuova legge elettorale “Italicum”. Due facce della stessa medaglia

Ideate per accelerare la deriva democratica nel nostro paese, toglierci la sovranità, affidarci a un Premierato e renderci ancor più funzionali alle ciniche regole della finanza mondiale

28giugno 2016 di Giovanna Pagani, Presidente Onoraria WILPF Italia

Image and video hosting by TinyPicSe ne è parlato recentemente a Livorno a l’ex cinema Aurora con Pancho Pardi membro del Comitato Nazionale per il NO alla Riforma Costituzionale e alla Legge elettorale “Italicum”. La sua diretta esperienza della vita parlamentare (Senatore dal 2008 al 2013), la sua passione politica e la sua brillantezza espositiva ci hanno aiutato a capire i pericoli che si celano dietro le due iniziative politiche di Renzi.

Presente anche Roberto D’ambra del Comitato Livornese contro Legge elettorale “Italicum” che in apertura ci ha rassicurato sull’andamento delle raccolta firme:

“Sia a Livorno città che in provincia è stato superato il tetto, grazie al contributo dei volontari che hanno assiduamente lavorato ai banchetti. I due comitati lavorano in simbiosi con l’Anpi, baluardo dei valori democratici della Costituzione”.

Marcello Lenzi (in qualità di coordinatore dell’evento) ha richiamato le parole d’ordine Renziane del suo programma di deforma costituzionale, risparmio e ha posto l’interrogativo di fondo:

…a chi giova la manovra antidemocratica in corso?

Queste le risposte e analisi di Pancho Pardi:

Image and video hosting by TinyPic“governabilità, semplificazione, velocità, risparmio sono le parole d’ordine di chi vuole deformare la Costituzione e cambiare la legge elettorale con la finalità di scippare al popolo la sovranità. Il premio di maggioranza che al ballottaggio premia chi ha preso il 40% dei voti. Producendo forti distorsioni costituzionali e istituzionali, andando verso un premierato che giova ai poteri economici che possono trarre unicamente vantaggi da un rafforzamento dell’esecutivo”.

“Siamo al limite di un colpo di stato, la deforma costituzionale è stata approvata a maggioranza semplice e per giunta da un Parlamento eletto con una legge elettorale Porcellum, dichiarata anticostituzionale dalla Corte Costituzionale (sentenza n.1 del 2014) su due motivazioni: il premio di maggioranza e e la mancanza delle preferenze. (Quella sentenza consentiva espressamente alle Camere di operare solo per un tempo breve di non più di tre mesi e, comunque non su un tema così delicato e centrale per la nostra democrazia)”. Il premio di maggioranza è una rapina di seggi e viene dato a un solo partito mentre il Porcellum lo dava a una coalizione e la famosa Legge Truffa del 1953 lo dava a una maggioranza (il partito che avesse ottenuto il 50,1% dei voti)”.

“Un’altra forzatura costituzionale gravissima (e forse non sufficientemente evidenziata) è il fatto che la legge elettorale Italicum (legge ordinaria) è stata votata con voto di fiducia (ledendo la prassi emendativa che è il cuore della vita parlamentare) e a priori stabilisce che non si vota più per il Senato, ma solo per la Camera. Ciò equivale a dire che attraverso una legge ordinaria si può modificare la Costituzione. La prassi costituzionale avrebbe voluto: prima il referendum costituzionale e poi la Legge elettorale Italicum”

L’ipocrita Image and video hosting by TinyPicmodifica costituzionale, che passa come la modifica del Senato trasformato in Senato delle Regioni con solo 100 senatori, invece, è la modifica del rapporto Stato/Regioni in un’ottica di neo centralismo, cancella la separazione tra potere esecutivo e potere legislativo, consegnando tutto il potere al Governo:

  • Prevede il premio di maggioranza al partito che prende il 40% (che diventa virtuale in quanto ottenuto al ballottaggio).
  • Prevede il Governo del partito unico, superando il bicameralismo paritario, attraverso un Senato non elettivo ma con troppo potere legislativo (che non dovrebbe avere perché non eletto dal popolo) che tuttavia, può intervenire anche su materie fondamentali per il nostro ordinamento come: le modifiche costituzionali, leggi costituzionali e sui referendum.
  • Riduce significativamente il potere sulle Autonomie Locali, delle vere bastonate al decentramento, poiché il Governo del Territorio passerà al Governo Centrale, attraverso un centralismo duro e severo. Di fatto un Senato ridotto a un “dopolavoro per Consiglieri Regionali e Sindaci.

Il Potere Legislativo concentrato nella Camera dei Deputati attraverso 7procedimenti legislativi di cui 3 brevi: la Camera decide tempi rapidi, la Commissione può votare la legge senza passare alla Camera, il Governo può chiede il voto a data certa (entro 70giorni, altrimenti è la sfiducia) e questo significa che il Governo usurpa il potere legislativo (Premierato). Ma, sarà una Camera di ubbidienti, selezionati dal Presidente del Consiglio per effetto delle legge elettorale. Modifica anche il ruolo del presidente del consiglio (quasi eletto direttamente per effetto del ballottaggio) e del presidente della repubblica (con meno autonomia). In quanto al risparmio non ce ne sarà perché i costi sarebbero nell’immediato ridotti solo di un quinto ma in prospettiva lo Stato dovrebbe prevedere una serie di strutture capaci di gestire le nuove competenze prima in mano alle regioni e dunque i costi lievitano.

E’ un testo scritto con i piedi che non può stare nella Costituzione. Pietro Calamandrei (uno dei padri costituenti) diceva che la Costituzione doveva essere capita da tutti e passava nottate intere a trovare il termine adeguato e comprensibile.

Image and video hosting by TinyPicDurante l’incontro è stata ricordata anche la prestigiosa figura di Teresa Mattei, la più giovane delle costituenti e, qui di seguito avrete modo di riflettere sulle sue parole che risalgono all’epoca di un precedente tentativo di modifica costituzionale ad opera del centro-destra che portò al referendum del 2006:

“L’intreccio della modifica costituzionale e della legge elettorale Italicum mira a trasformare la nostra Repubblica parlamentare in un Premierato assoluto. Rivendichiamo la nostra sovranità e mobilitiamoci con passione e convinzione, per difendere la nostra Costituzione”.

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