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Roma, sabato 10 novembre manifestazione nazionale contro razzismo: pullman da Pisa, Livorno e Viareggio. Comunicati

Sabato 10 novembre a Roma (P. della Repubblica, ore 14) previste decine di migliaia di manifestanti contro il Governo, il decreto Salvini e il razzismo, che giungeranno in treno e con pullman

  • Pisa partenza ore 7.00 Porta a Mare-angolo tra via Aurelia e via della darsena  (100 mt dopo S.Gobain, verso Livorno. Per prenotazioni  telefonare al 3491636503, è richiesto un contributo di 15 euro
  • Livorno partenza alle 7,30 da via Giotto Ciardi (Porta a Terra). Per prenotazioni 393 4799175  
  • Viareggio partenza ore 6.30 da Cittadella del Carnevale

7novembre 2018 redazione

A Roma arriveranno manifestanti da oltre 60 province italiane, con almeno un centinaio di pullman (ma ogni giorno il numero cresce), con treni e mezzi propri. L’appuntamento per tutti è alle 14 a P. della Repubblica, da dove partirà il corteo che, passando per V.le Einaudi, P. dei Cinquecento, P. S. Maria Maggiore, V. Merulana, V. Emanuele Filiberto, arriverà a P. San Giovanni, si concluderà con un comizio dove, prenderanno la parola esponenti dei movimenti antirazzisti di Riace, Macerata, Lodi, di ONG operanti nel Mediterraneo, dei Movimenti romani per l’abitare e delle femministe in lotta contro il progetto di legge Pillon.

Durante il corteo, dal TIR/palco mobile le forze che hanno promosso la manifestazione avranno 5 minuti ciascuna per esporre le proprie posizioni. Il corteo verrà aperto da uno striscione “Uniti/e e solidali contro il governo, il razzismo, il decreto Salvini”, dietro il quale ci sarà una testa unitaria e poi lo striscione di Riace, e via via quelli delle varie strutture promotrici.

Da Piero Bernocchi, portavoce nazionale COBAS

In linea con l’intollerabile politica anti-migranti è per l’ordine e la sicurezza’ di Minniti e dei governi PD, l’ignobile decreto ‘in-sicurezza’, intestato a Salvini e alla Lega ma sostenuto dai 5 Stelle (che sarà convertito in legge entro il 3 dicembre), costituisce un assalto senza precedenti contro il diritto di asilo dei migranti, e accentua ulteriormente il messaggio razzista e xenofobo con il quale il nuovo governo si è caratterizzato finora, alimentando odio e rancore verso i più deboli. E mentre distrugge fondamenta plurisecolari del vivere civile, il decreto aggredisce preventivamente, in una sorta di “Stato di polizia”, chiunque voglia manifestare la propria opposizione.

Nel decreto:

  • 1) viene abolita la protezione umanitaria per i migranti e  al 90% la concessione dell’asilo per motivi umanitari;
  • 2) l’imprigionamento nei CPR (Centri di permanenza per il rimpatrio) passa da 90 giorni a 180;
  • 3) lo SPRAR – cioè il sistema pubblico di accoglienza da parte dei comuni che, nei modelli “virtuosi” come Riace, ha ripopolato paesi, trovato lavoro ai migranti, facendoli vivere in pace con gli stanziali – verrà abbattuto;
  • 4) per una serie di reati non gravi, si potrà togliere la cittadinanza italiana a stranieri di origine.
  • 5) la concessione della cittadinanza potrà essere negata anche a chi ha sposato un/a cittadino/a italiano/a. E’ lampante che questi provvedimenti, lungi dall’aumentare la sicurezza dei cittadini,  aumenteranno vistosamente la clandestinità e la possibilità di entrare in circuiti malavitosi per un numero elevato di migranti. Ma è proprio quello che vuole il governo, uno stato di “emergenza permanente” per impaurire la popolazione e farne sfogare i peggiori istinti contro i migranti. E prevedendo che questa ignobile politica incontrerà un’opposizione crescente tra le forze sociali, sindacali e politiche anti-razziste e anti-autoritarie, il decreto mette in campo potenti armi per intimidire le forze di opposizione.

Cosicché:

  • 1) effettuare “blocchi o ingombri stradali” diverrà un reato punibile con il carcere fino a 6 anni;
  • 2) si ingigantisce il DASPO che, già esteso da Minniti, con questo decreto copre qualsiasi luogo pubblico dove si possa avere una iniziativa sociale, politica o sindacale.
  • 3) viene raddoppiata la pena carceraria per chi organizza occupazioni di case, arrivando fino a 4 anni;
  • 4) si estendono vistosamente le ipotesi di reato che consentono al giudice di allontanare il responsabile dalla casa di famiglia

Contro tutto questo, contro le politiche governative xenofobe, razziste e fomentatrici di odio verso i più deboli, contro il razzismo dilagante, si è realizzata una vasta alleanza di forze sociali, sindacali e politiche che comprende oltre 350 associazioni, reti, strutture, comitati territoriali, che hanno promosso per il 10 novembre una grande manifestazione nazionale che porterà in piazza decine di migliaia di persone contro il decreto Salvini e contro le politiche ultra-autoritarie di questo Governo. Per il ritiro del decreto, per l’accoglienza e regolarizzazione per tutti/e, per esprimere solidarietà e piena libertà per Mimmo Lucano e per la difesa dell’esperienza di Riace, contro l’esclusione sociale, per dire NO ai respingimenti, alle espulsioni, agli sgomberi, al disegno di legge Pillon, contro il razzismo dilagante, la minaccia fascista, la violenza sulle donne, l’omofobia e ogni tipo di discriminazione.

Da Rifondazione Comunista Livorno

E’ il momento di reagire e mobilitarsi contro questo governo, senza per questo perdere di vista il fatto che il predente ha fatto, su molti temi, da buon battitore di strada. Ci vogliono indifferenti ed individualisti per poterci governare meglio, ma noi non ci stiamo! Assistiamo quotidianamente ad esternazioni che hanno trasformato il peggior linguaggio colloquiale in linguaggio istituzionale, passaggi, spesso palesemente razzisti, che hanno garantito la copertura ad aggressioni e discriminazioni reali nella società. Vogliamo dire basta alla logica di mettere gli ultimi gli uni con gli altri! Vogliamo piuttosto far volgere lo sguardo verso chi sta affamando tutti e tutte sbandierando falsi capri espiatori per nascondere l’intento di far continuare ad ingrassare chi è già grasso abbastanza!
Il 10 novembre a Roma una grande manifestazione per dire no al DL Salvini (su immigrazione e sicurezza) ed al DdL Pillon (sulla riforma dell’affido). Il primo, oltre a rivedere pesantemente tutti i criteri di assegnazione della protezione internazionale, abolisce la misura del “permesso umanitario”, rendendo di fatto impossibile l’ottenimento dell’asilo, mentre il secondo, proposto da un esponente del family day, abolisce l’assegno di mantenimento e rende obbligatoria la doppia residenza del minore. Non scenderemo in piazza per buonismo, ma per la capacità di saper riconoscere l’ingiustizia e la sopraffazione dell’uomo sull’uomo, non solo a costo di perdere consenso, ma a qualsiasi costo, perché questo era, è e sarà sempre il nostro principale compito.
La manifestazione ha già raccolto l’adesione di 241 tra associazioni, partiti e comitati: Rifondazione Comunista, per favorire la maggior partecipazione possibile, organizza un pullman con partenza alle 7,30 da via Giotto Ciardi (Porta a Terra). Per prenotazioni 393 4799175  

Da Sinistra Italiana Livorno

Sinistra Italiana aderisce alla manifestazione nazionale antirazzista, che si terrà sabato prossimo 10 novembre a Roma, per sostenere le ragioni di chi ogni giorno crea argini alla barbarie, al razzismo e alle campagne di odio che infestano il nostro Paese. Invitiamo i nostri militanti e i nostri iscritti a scendere in piazza per gridare a gran voce che c’è un’Italia che non si rassegna alle politiche xenofobe del governo, al suo cinismo, alla sua cattiva politica. 

«Sabato saremo in piazza della Repubblica e per le vie di Roma perché è necessario mettere a disposizione corpi, volti e voci contro le politiche xenofobe e securitarie del governo giallo- verde. La manifestazione del 10 novembre è un antidoto all’imbarbarimento e al degrado culturale e politico che con tanta violenza sta investendo il nostro Paese», sostiene il segretario di SI Nicola Fratoianni.

Video del consigliere comunale Ciccio Auletta (Una Città in Comune di Pisa)

Publiée par Ciccio Auletta sur Mercredi 7 novembre 2018

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