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Sabato 25 e domenica 26 novembre: “Forse non sai che…”per la lotta al diabete. In Toscana tecnologie innovative per monitoraggio glicemia

Tra proiezione di cortometraggi, convegni e camminate sul lungomare si conclude l’VIII edizione della campagna di sensibilizzazione contro il diabete 

24novembre 2017 da Comune di Livorno

Fine settimana ricco di appuntamenti a Livorno, per la campagna di sensibilizzazione contro il Diabete “Forse non sai che…” giunta alla sua ottava edizione. Comune e Asl Toscana nordovest  si sono mobilitati attraverso questa campagna per far sì che i ragazzi delle scuole e i cittadini livornesi siano informati su questa malattia sempre più in continua crescita.

Sabato 25 novembre

  • Si inizia la mattina (ore 10.30) presso l’Aula Magna dell’Istituto Tecnico Industriale con la proiezione del cortometraggio dal titolo “Settembre”, prodotto dal Meyer per la regia di Duccio Chiarini , che dà voce ai ragazzi con diabete di tipo I. Una testimonianza del loro vissuto e delle loro speranze. La proiezione sarà seguita da una discussione interattiva con gli studenti delle IV e V sui corretti stili di vita, coadiuvata dalla presenza dei due diabetologi pediatrici Sonia Lucchesi e Giovanni Gaeta.
  • Il pomeriggio, alle ore 17 presso il Circolo Ufficiali Accademia di Livorno ricollegandosi al tema scelto quest’anno dall’IDC cioè la  “donna” e del suo diritto inalienabile alla salute, si svolgerà il convegno “Diabete e Donna” al quale parteciperanno qualificati professionisti del settore quali il Prof. Paolo Vitti, il Dott. Giuseppe Seghieri, il Dott. Pier Luigi Rossi, la Dott.ssa Anna Menasci  nonché il  direttore dell’U.O.C. Diabetologia Dott. Graziano Di Cianni. Il Convegno, che sarà aperto con i saluti dell’assessore al sociale e sanità Ina Dhimgjini, ha il supporto organizzativo del Lions Livorno Porto Mediceo e Lions Livorno Host.

“Una donna su dieci è diabetica. I momenti cruciali nella vita ormonale delle donne, il sovrappeso e l’obesità, la scarsa attività fisica, l’assunzione di farmaci, la predisposizione genetica contribuiscono all’aumento del diabete nel genere femminile. Uno stile di vita sano e l’attenzione alla qualità e cottura del cibo servono per prevenire il diabete di tutta la famiglia, ecco perché è importante il ruolo della donna”. (International Diabetic Federation)

  • In serata, sempre di sabato 25 novembre, alle ore 20.30, a cura dei due LIONS livornesi, presso il Parco del Mulino (Ardenza), è organizzato l’incontro-cena sul tema: “Diabete si combatte a tavola e con lo sport: noi siamo quello che mangiamo”. Il menù è stato curato dalla dietologa-nutrizionista Dott.ssa Anna Menasci.

Domenica 26 novembre

  • Ultimo appuntamento della campagna Forse non sai che, sarà la tradizionale Camminata sul Lungomare.
  • Appuntamento alle ore 10 al Monumento al Marinaio per una camminata collettiva a sottolineare l’importanza dell’attività fisica come strumento di prevenzione. La camminata sarà fino al Gazebo della Terrazza Mascagni  dove esponenti dei Corsi A.F.A. Asl Toscana nordovest  eseguiranno alcuni esercizi fisici.

Si ricorda infine che fino al 30 novembre i cittadini potranno verificare gratuitamente il proprio rischio diabete ( attraverso la misurazione della pressione arteriosa  e della glicemia) presso le farmacie comunali e private nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì.

Diabete, in Toscana tecnologie innovative per il monitoraggio continuo della glicemia

22novembre da Lucia Zambelli, Firenze

In Toscana tecnologie innovative per il monitoraggio continuo della glicemia. In occasione della Giornata mondiale del diabete 2017 (che in realtà si protrae per l’intera settimana), la Regione annuncia che le metterà a disposizione dei pazienti che saranno eleggibili, tra le oltre 172.000 persone con diabete presenti in Toscana.

L’autocontrollo glicemico – dicono gli esperti – è essenziale per la gestione del diabete e per prevenire eventi di ipoglicemia, prima causa di ospedalizzazione nei diabetici. L’autocontrollo glicemico è una pratica che deve necessariamente ripetersi più volte nell’arco della giornata (specialmente per il diabete di Tipo1) e nella maggioranza dei casi avviene mediante la digitopuntura e il relativo dosaggio della glicemia capillare. Oggi questa procedura è favorita dall’arrivo di nuove tecnologie che possono rendere più agevoli, discrete, veloci e semplici queste operazioni nella quotidianità, ovviando o riducendo sensibilmente la digitopuntura.

Recentemente si sono sviluppate innovazioni tecnologiche in grado di ridurre drasticamente la necessità della pratica dell’autocontrollo glicemico tramite la digitopuntura plurigiornaliera. In Toscana è stato sviluppato un progetto pilota per l’introduzione controllata del primo sensore “impiantabile” per il monitoraggio continuo della glicemia (sistema CGM Eversense – Roche Diabetes Care). A beneficiarne saranno 30 pazienti di età adulta, affetti da diabete di Tipo 1 (15 in terapia insulinica multi-iniettiva e 15 portatori di microinfusore), che saranno seguiti nei centri diabetologici accreditati per effettuare l’impianto nelle tre aree vaste. Il progetto, voluto dalla Regione Toscana, è sviluppato in collaborazione con Roche Diabetes Care (azienda proprietaria del dispositivo), che fornirà gratuitamente per 6 mesi 30 trasmettitori e 60 sensori, mettendo a disposizione tutor per l’addestramento dei clinic i nell’esecuzione degli impianti/espianti.

Il sistema CGM Eversense (Roche Diabetes Care) è ‘innovativo’ ed è il primo sensore impiantabile per il monitoraggio continuo della glicemia con durata fino a 90 giorni. Ha ricevuto il marchio CE nel maggio 2016 (e quindi l’autorizazione alla commercializzazione). In Italia sono stati fatti alcuni impianti in singole strutture diabetologiche. In Toscana è stato raggiunto un accordo con Roche Diabetes Care che, sulla base degli indirizzi della delibera di giunta 829/2016 ‘Indicazioni per l’automonitoraggio glicemico per le persone con diabete e l’utilizzo dei dispositivi per il monitoraggio in continuo del glucosio, dei sistemi di infusione continua dell’insulina e sistemi integrati’, per un progetto di introduzione controllata di questa innovazione tecnologica mediante un percorso valutativo strutturato ad hoc. La Toscana quindi è la prima regione in cui è stato stabilito un accordo di questo tipo con u n percorso valutativo strutturato univoco che coinvolge le tre aree vaste.

Su questi presupposti, la Regione ha voluto introdurre le innovazioni tecnologiche in grado di facilitare l’automonitoraggio glicemico, riducendo drasticamente il disagio della digitopuntura più volte al giorno, con l’obiettivo di portare benefici alla salute pubblica e al sistema. Già l’anno scorso è stata introdotta in Toscana la nuova tecnologia “Flash Glucose Monitoring”; ora, proprio in questi giorni, la Regione (attraverso la Commissione di valutazione delle tecnologie e degli investimenti in sanità) ha deciso di valutare l’innovazione tecnologica “sistema Eversense”, nell’ambito dei presidi per il monitoraggio glicemico delle persone con diabete, e di verificarne l’effettiva efficacia e sicurezza, definendo chiare indicazioni di appropriatezza d’uso e la modalità di valutazione degli esiti per un definito periodo temporale.

Eversense è il primo sensore impiantabile per il monitoraggio continuo della glicemia (CGM), progettato per la rilevazione dei valori di glucosio fino a 90 giorni senza necessità di sostituzione ogni settimana (rispetto alle tecnologie attualmente in uso). Il sensore viene impiantato a livello sottocutaneo mediante un’incisione millimetrica sulla parte superiore del braccio, in anestesia locale, durante una seduta ambulatoriale di pochi minuti. Il sensore si collega al trasmettitore con tecnologia “senza fili”. Il trasmettitore ha una durata di 12 mesi ed è interamente rimovibile in modo semplice e senza rischi ed è quindi compatibile con qualsiasi tipo di attività. Il sistema Eversense invia allarmi, avvisi e notifiche relativi ai valori del glucosio visibili in qualsiasi momento sull’apposita “app”. Il trasmettitore attraverso suoni e/o vibrazioni avvisa l’utilizzatore quando i livelli di glucosio raggiun gono valori troppo elevati o troppo bassi grazie alla presenza di un algoritmo predittivo, impostato e personalizzato dal diabetologo per ciascun caso.

“Questa tecnologia – spiegano gli esperti – rappresenta un’ulteriore opportunità per facilitare l’esecuzione di un accurato automonitoraggio da parte del paziente e poter disporre dei dati di “tendenza” delle variazioni glicemiche preziosi per le decisioni mediche sull’equilibrio metabolico e gli adeguamenti terapeutici. Per conseguire risultati efficaci e che possano portare a un miglioramento del quadro clinico della persona con diabete, è importante poter scegliere in modo appropriato la tecnologia e la terapia che meglio risponde alle esigenze del paziente stesso. Adesso abbiamo la possibilità di usare e di valutare con un percorso ad hoc quest’ultima innovazione, con le sue caratteristiche di unicità: un traguardo importante per i diabetici toscani e un segnale di attenzione nei loro confronti da parte della Regione, che ha riconosciuto nell’applicazione della tecnologia alle cure sanitarie lo strumento pe r una qualità di vita migliore”.

Diabete, epidemia mondiale

Il diabete è una vera e propria epidemia in costante crescita in tutto il mondo ed è senza dubbio uno dei più importanti problemi di sanità pubblica a livello mondiale. Anche in Italia i numeri delineano quella che a buon conto può essere definita una ‘patologia sociale’:

  • Ne soffre il 5,4% degli italiani, ossia oltre 3,27 milioni di persone, a cui va aggiunto circa 1 milione di persone che non sanno di avere la patologia.
  • In Toscana la prevalenza del diabete è del 4,6%, per un totale di oltre 172.000 persone. Il diabete, inoltre, è ancora oggi nella nostra regione causa di ricovero ospedaliero per complicanze dovute alla malattia (ipoglicemia, fra tutte).
  • In Italia ogni minuto viene effettuata una nuova diagnosi di diabete, ogni 3 minuti e mezzo un soggetto con diabete ha un attacco cardiaco. All’aumentare della prevalenza aumentano anche i costi economici oltre che sociali.
  • In media ogni malato spende 2.600 euro l’anno per la sua salute, di cui solo il 4,2% deriva dalla spesa per i farmaci per il diabete, mentre il 50,2% è legato ai costi dei ricoveri ospedalieri dovuti a complicanze cardiovascolari, renali, oculari e neuropatiche (si calcola che il costo per i pazienti che presentano complicanze sia addirittura quadruplo rispetto ai pazienti non complicati).

Per ridurre il rischio di gravi complicazioni, le ricadute sulla qualità della vita e l’elevato assorbimento di risorse, è fondamentale fare prevenzione, oltre che assicurare un autocontrollo puntuale e un adeguato trattamento.

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