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San Giuliano Terme. La vertenza dei dipendenti comunali e ‘le peggiori intenzioni’

“Era fra le prerogative di mandato dell’amministrazione Di Maio rilanciare la “macchina comunale” partendo da una riorganizzazione efficiente di ruoli e compiti”

28agosto 2017 da Luca Barbuti San Giuliano Terme

Aiutata dal progressivo contrarsi dei trasferimenti statali che hanno messo letteralmente in ginocchio tante attività che il pubblico si trovava ad assolvere la giunta Sangiulianese ha scelto di far cadere ogni sua scelta come una mannaia sui dipendenti del Comune infilando, anche grazie all’esperienza di alcuni co-amministratori, una serie di cliché propri del liberismo d’antan. Di Geste Srl (Gestione Servizi Territoriali) e del suo lento ma scientemente organizzato depotenziamento abbiamo commentato più volte, fra i palazzi di via Niccolini invece è cominciata da qualche tempo una piccola divisione orchestrata. 

Si è progressivamente accresciuto il solco fra i dirigenti e gli impiegati lasciando che, nella conseguente lotta intestina fra uffici, potessero venire a galla le contraddizioni più superficiali. Risultato finale:

  • Messa ai margini dei rappresentanti sindacali.
  • Ripartizione iniqua del Fondo Aziendale legato alla produttività.
  • Sensazione di scoramento fra i pubblici dipendenti che non porterà bene ai cittadini-utenti.
  • Percezione, vivendo il comune da fuori, di uno stallo che ormai dura da troppo, con un mese intero di chiusure pomeridiane, con contrazione delle ore di lavoro e quindi di apertura alla cittadinanza, un’inefficienza forzosa per la disparità tra lavoro da fare e forze per farlo.
  • A contorno di questo capolavoro, anche episodi di sopraffazione e caccia alle streghe a completare un clima non idilliaco.

Domandare per credere.

Non è certo quel che avevamo in mente, sicuri oggi come ieri che solo dalla condivisione di doveri e responsabilità e dalla promozione della pubblica funzione possa venire quell’efficienza ricercata da tutti; francamente però non ci aspettavamo queste strategie nemmeno dalla variegata maggioranza di governo che, almeno nei propositi e così come nella scelta delle caselle, aveva promesso un risultato diverso. La tentazione delle vie spiccie, delle logiche liberiste pare abbia prevalso anche nel comune bagnaiolo. Siano i lavoratori, col supporto dei cittadini e delle forze che li sosterranno, a far capire che spazio non ce n’è.

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