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Sylvia Pérez-Vitoria, sabato 28 ottobre a Lucca, presenta l’edizione italiana del libro ‘Conoscere l’Agroecologia’

Sabato 28 ottobre a Lucca, Sylvia Pérez-Vitoria per presenta l’edizione italiana del libro Conoscere l’Agroecologia del quale è stata co-curatrice. L’incontro si terrà dalle ore 16 alle ore 18 all’audirium Agorà in Via delle Trombe 8, Lucca

21ottobre 2017 da Aldo Zanchetta, Lucca

Con la riscoperta dei saperi dei contadini e alla luce degli apporti di varie discipline è nata L’agroecologia che secondo alcuni sarà l’agricoltura del xxi secolo.

Spesso ridotta ai minimi termini, alla sua dimensione tecnica, l’agroecologia è poco conosciuta. Viene spesso confusa con le pratiche colturali dell’agricoltura biologica, mentre si tratta di un approccio molto più ampio. Il suo infatti è un orientamento olistico, che ricostituisce i legami fra le dimensioni agronomica, economica, sociale e politica.

Più che una scoperta, è la riscoperta del ruolo centrale che deve essere dato ai saperi e al saper-fare dei contadini per il mantenimento dei fragili equilibri degli agroecosistemi (gli ecosistemi manipolati dall’uomo).

Spesso ridotta ai minimi termini, alla sua dimensione tecnica, l’agroecologia è poco conosciuta. Viene spesso confusa con le pratiche colturali dell’agricoltura biologica, mentre si tratta di un approccio molto più ampio. Si colloca alla confluenza di varie discipline: ecologia, agronomia, storia, antropologia, sociologia, economia, scienze politiche. Ha preso forma negli anni Settanta, principalmente in America Latina; tuttavia, come riconoscono i suoi stessi pensatori, si tratta di una ‘riscoperta’ più che di una ‘scoperta’. È la riscoperta del ruolo centrale che deve essere dato ai saperi e al saper-fare dei contadini per il mantenimento dei fragili equilibri degli agroecosistemi (gli ecosistemi manipolati dall’uomo).

L’agroecologia, che costituisce un’autentica controproposta rispetto all’agricoltura industriale,  attribuisce inoltre una grande importanza al riconoscimento e alla valorizzazione delle esperienze dei produttori locali. Contrariamente a ciò che avviene nell’agricoltura industriale, dove i produttori sono considerati come semplici beneficiari passivi delle conoscenze che provengono dalla scienza moderna (in questo caso l’agronomia), l’agroecologia assegna un posto centrale alla ricerca partecipata. Il «dialogo dei saperi» diventa allora l’obiettivo fondamentale della ricerca agroecologica. In sintesi, andando controcorrente rispetto all’amnesia dei sistemi industriali, l’agroecologia riconosce in questi linguaggi, che hanno una lunga storia e che sopravvivono nelle menti e nelle mani dei membri delle culture rurali, un arsenale mnemotecnico di un valore inestimabile. Questi linguaggi millenari, ampiamente ignorati, svalutati o mal interpretati, costituiscono in ultima istanza le chiavi per contrastare la crisi ecologica e sociale creata dalla rivoluzione industriale, dall’ossessione mercantilistica e dal pensiero razionalistico. (Victor Manuel Toledo, p. 52)

*Sylvia Pérez-Vitoria è autrice di libri fortunati sulla situazione dei contadini nel mondo, fra i quali spicca ‘Il ritorno dei contadini’, pluripèremiato in Italia da organizzazioni agricole e culturali. Chi volesse leggere il libro prima dell’incontro, esso è disponibile presso il Caffé Letterario e presso la sede di Equinozio. È già un best seller in America Latina e in Spagna… Ora anche in Italia!
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