07222017Headline:

“Ufficio sinistri. Il buco nero in cui è scomparsa la sinistra”, di Roberto Vallepiano

“Rivoluzione non è culto delle ceneri ma custodia del fuoco”. Così mi scrive Roberto Vallepiano, giovane scrittore ligure, agitatore culturale, poeta e attivista politico, nella dedica del suo ultimo libro, intitolato con un gioco di parole assai eloquente, Ufficio sinistri. Il buco nero in cui è scomparsa la sinistra.

3luglio 2017, recensione del libro di Serena Campani

Roberto è simpatico e alla mano. L’ho incontrato qui in Toscana un paio di volte, nel suo girovagare in lungo e largo per l’Italia per incontrare la gente e parlare dei suoi ultimi libri:

  • Cuba. Geografia del desiderio
  • e Ufficio sinistri.

Si tratta di due opere diverse, ma collegate da un fil rouge. Cuba è il sogno, la visione a cui aspirare, un racconto di viaggio, dell’incontro con l’altro, con una cultura ricca, fragrante e profumata di Caraibi.

Attraverso gli occhi di uno scrittore innamorato di quella terra e di quella dimensione, il lettore viene trasportato in calde atmosfere, visita le città , incontra i grandi personaggi che hanno avuto a che vedere con Cuba. Lo stile è schietto e accattivante e il libro si presta a molteplici gradi di lettura.

Ufficio sinistri è un libro con un taglio che non fa sconti. È una commistione tra citazioni filosofico-letterarie e un linguaggio crudo, tagliente. D’ altra parte l’ analisi della condizione in cui versa la sinistra italiana è impietosa e risulterebbe inutile usare mezzi termini per indorare la pillola. L’ autore è portatore sano di istanze di critica, condivisa da tutte quelle persone – tantissime,che lui incontra quotidianamente- che in questa sinistra non si riconoscono più, ma che hanno ancora la speranza in un cambiamento. Altrimenti sarebbe inutile incontrarsi e starne a parlare. In poco meno di 200 pagine, 12 capitoli più una interessante introduzione, Roberto propone una lettura complessa e multistratificata del nostro presente, con un ampio sguardo al mondo contemporaneo, spaziando dall’Europa all’America Latina, con incursioni nel mondo arabo. 

Uno sguardo che va in profondità perché tiene presente la dimensione storica e le implicazioni geopolitiche dei fenomeni e che lascia nel lettore quel giusto grado di motivazione a “custodire il fuoco”.

  • Edizioni Bepress 2017, pp.192, 14euro

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