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Venerdì 5 maggio Presidio alla Prefettura di Livorno, Usb: “No ai decreti che negano la libertà”

4maggio 2017 da Usb Livorno

L’approvazione del Decreto Minniti – Orlando, che accompagna il Decreto sulla sicurezza urbana dello stesso governo Gentiloni, conferma la prevalenza delle politiche che negano il diritto di asilo e la protezione internazionale, da un lato, e che portano alla ghettizzazione e alla marginalizzazione dei migranti, dall’altro, funzionali al loro sfruttamento lavorativo, con una sostanziale e radicale negazione dei diritti fondamentali dell’uomo sanciti a livello internazionale nel 1948.

Con questi provvedimenti non si fa altro che alimentare le spinte xenofobe e razziste alla base di numerose campagne di criminalizzazione del soggetto migrante e si alimenta il circuito della cattiva gestione e dell’affarismo dei centri deputati all’accoglienza dei profughi. Parallelamente il Governo porta avanti operazioni di vera e propria deportazione (gli accordi Ue/Turchia o Ue/Unione Africana) e di detenzione attraverso i vecchi CIE ed i nuovi CPR (Centri Permanenti di Rimpatrio).

Sono sempre più capillari le campagne di identificazione del migrante, e del profugo, come causa dell’attuale crisi economica e della perdita di diritti e servizi di welfare creando una vera e propria guerra tra poveri. Disoccupati, precari, poveri, senza casa e famiglie abbandonate dalle istituzioni sono solo alcuni attori di questa guerra che si sviluppa in particolare nelle periferie delle città dove lo Stato ha la responsabilità di aver abbandonato il territorio e la cittadinanza preferendo alimentare povertà, diversità sociale e marginalizzazione di tutti i soggetti fragili insieme ad una cultura fondata su razzismo e xenofoba.

Non possiamo restare indifferenti né rassegnarci a questa situazione di privazione di diritti, alle ingiustizie che travolgono le fasce più deboli della popolazione senza distinzione di provenienza geografica; per questo ci opponiamo al Decreto Minniti – Orlando nella sua interezza, ed avviamo una campagna per la regolarizzazione del soggiorno, per rompere il legame tra contratto di lavoro e permessi di soggiorno, per il rinnovo del permesso di soggiorno a chi l’ha perso a causa della crisi, per chiudere i CPR/CIE e gli Hotspot, per il rilascio dei permessi umanitari, per l’accesso ad accoglienza, per il riconoscimento della residenza anagrafica e per un lavoro dignitoso attraverso reali percorsi di inclusione.

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