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Vero Pellegrini, ex docente di Disegno e Storia dell’arte, scultore e pittore, ci ha lasciato

Martedì 17 gennaio, alle 15:30 in via Boboli a San Giuliano Terme (Pi) dove abitava, si sono svolti, in un clima di partecipazione e commozione, i funerali del Compagno Vero Pellegrini.

18gennaio 2017 di Andrea Vento, San Giuliano Terme (Pi)

Vero Pellegrini. Incisione su foglio, cartella dedicata a Pisa, 1981

Vero, professore in pensione, aveva insegnato Disegno e Storia dell’arte al Liceo Scientifico “Dini” di Pisa, pittore e incisore. A diciotto anni, tra il 1943 e il ’44, fu arrestato e imprigionato alle Murate di Firenze, perché disertore e renitente alla leva. Quando gli si chiedeva di ricordare qualcosa sulla sua vita in carcere rispondeva con un sorriso:

“Ero in cella con un ragazzo di Massa e gli insegnai a leggere”.

Cominciò a dipingere nel dopoguerra grazie a Renzo Bussotti e Uliano Martini e non ha mai smesso per tutta la vita. “Nonostante la mia età non riesco a rassegnarmi al dolore e allo squallore, ed è per questo che spesso dipingo volti umani, sebbene sfigurati”. Umanità. 

Era nato ad Asciano, ma ha vissuto a San Giuliano, paese a cui era molto legato, che gli ha dedicato diverse mostre; l’ultima, nel Giugno 2013, “Un’artista, una terra, San Giuliano”.

Da persona generosa qual’era ha donato all’Amministrazione  Comunale, che lo ha esposto nella Sala consiliare, un dipinto, “La Cava”, in ricordo dell’identità sangiulianese.

Con Vero Pellegrini scompare uno dei maggiori incisori toscani e, pensiamo, italiani. Diciotto delle sue incisioni sono esposte al Museo della Grafica di Pisa. Vero era una persona gentile, un Compagno e un amico con cui era piacevole e interessante chiacchierare e passeggiare. Con lui scompare un maestro. Ci lascia le sue opere. Ci lascia un po’ più soli. Ci mancherà.

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