02192018Headline:

A Ginevra l’Italia dica: “Via le armi atomiche dal territorio italiano”

Dal 2 al 13 maggio a Ginevra, 2°sessione dell’Open Group-ONU sul disarmo nucleare (oewg)

alex zanotelli02maggio 2016 di Giovanna Pagani, Wilpf Italia

I “Disarmisti Esigenti” e Alex Zanotelli hanno scritto una nuova lettera aperta ai presidenti di camera e senato e a tutti i parlamentari, affinche’ l’italia dica: “Via le armi atomiche dal territorio italiano!”

Missile nucleare di terra Usa

Missile nucleare di terra Usa

In Italia, purtroppo, il tema non è al centro del dibattito politico e pubblico. In OLANDA invece il Parlamento ha dato mandato al governo di schierarsi a Ginevra con gli Stati non nucleari, per iniziare a lavorare a livello internazionale sul divieto delle armi nucleari: voto importantissimo che rompe la complicità nel fronte nucleare NATO, cui appartiene il nostro Paese. Dobbiamo ringraziare la pressione popolare della sociètà civile olandese: PAX Christi e Croce Rossa ( 45 608 firme a sostegno).

In nome e per conto dei “disarmisti esigenti”, Alex Zanotelli, missionario comboniano; Alfonso Navarra, Energia Felice ed obiettore alle spese militari; e Antonia Sani presidente della WILPF Italia, insieme ad altri primi firmatari, hanno scritto, ai Presidenti di Camera e Senato e a tutti i Parlamentari una lettera aperta (sotto riportata).

Chiedono che, in vista della 2°sessione dell’Open Ended Working Group (oewg) dell’ONU sul disarmo nucleare (Ginevra 2- 13 maggio), il governo italiano riceva un mandato dalle Camere su obiettivi molto precisi:

• Schierarsi con gli Stati (la maggioranza dei membri ONU) che hanno sottoscritto l’Impegno Umanitario di addivenire a un Trattato di Interdizione delle Armi nucleari (come si è già fatto per le armi biologiche e chimiche).
• Avviare unilateralmente un effettivo processo di denuclearizzazione dell’Italia: eliminazione armi nucleari presenti sul nostro territorio, divieto del trasporto o di qualsiasi altra attività connessa.
• Prendere in esame la proposta di legge di iniziativa popolare n.172 del 26 Luglio 2007 “Per un futuro senza atomiche” che raccolse più di 67.000 firme e fu consegnata alla presidenza della Camera il 27 marzo 2008 (finendo poi per giacere nei cassetti).
• Investire la stessa UE della problematica antinucleare, attraverso Federica Mogherini, Alto rappresentante per la Politica Estera e di Difesa della Unione Europea.

Nucleare: anarchici in corteo a Pisa, vandalismi e protesteAll’OEWG di Ginevra sarà presente una delegazione di “disarmisti esigenti”.
L’Open Group di Ginevra sul disarmo nucleare rappresenta una straordinaria opportunità di partecipazione, ottenuta da 138 stati (su proposta del Messico) in occasione dell’ultima Assemblea Generale ONU (dicembre 2015). Il Gruppo è aperto agli Stati e alla società civile, con lo scopo di definire misure legali effettive e concrete per raggiungere un mondo senza armi nucleari. Un successo anche aver ottenuto che si voti per maggioranza (senza diritto di veto).

L’iniziativa della lettera ai Presidenti delle Camere e ai Parlamentari, dunque, prosegue un percorso di campagne e di azioni incentrate sull’esigenza che cittadini, religioni, ideologie, scienziati e intellettuali di tutto il mondo si uniscano, e inizino ad incidere con vigore sui governi.
Tra le iniziative parlamentari ricordiamo: la mozione trasversale “contro gli F35 nucleari”, primo firmatario il Senatore Roberto Cotti di M5S (giugno 2015); la mozione presentata dall’Onorevole Filiberto Zaratti (SI-SEL) e approvata alla Camera il 26 novembre 2015 e la successiva mozione presentata al Senato da Loredana De Petris (SI-SEL) il 7 aprile 2016, perché si dia il via ad una nuova stagione di serenità per tutta l’umanità, basata sulla certezza del NO al NUCLEARE.

Lettera aperta – da Milano 29 aprile 2016

Alla c.a. di:
On. Laura boldrini- presidente della camera dei deputati
Sen. Piero grasso – presidente senato della repubblica
E p.c. Gentili deputate e deputati, senatrici e senatori

L’Italia si schieri con il fronte antinucleare a Ginevra (OEWG dell’ONU) e coerentemente rimuova tutte le armi nucleari dal proprio territorio
L’Italia si prepara ad accogliere nelle basi di Ghedi ed Aviano le nuove, costose bombe atomiche statunitensi B-61-12, per quello che se ne sa settanta, in sostituzione delle attuali B-61, bombe che saranno montate sui caccia-bombardieri F35 in via di acquisizione.
Esse, teleguidate e non semplicemente a gravità, hanno capacità anti-bunker che abbassano la soglia dell’uso nucleare, cioè sono adatte ai piani NATO per il cosiddetto “first-use”, dottrina mai abbandonata contro il “nemico russo” di sempre, applicazione del concetto strategico di “guerra nucleare limitata”.
Allo stesso modo gli F-35 erediteranno le funzioni che attualmente assolvono i Tornado nella “condivisione nucleare NATO”, che coinvolge anche Germania, Belgio, Olanda e Turchia.
Né va ignorato il via-vai mediterraneo di navi e sommergibili USA, che possono – “non confermate né smentite”, secondo la formula ufficiale -trasportare armi nucleari, negli 11 porti italiani ufficialmente “nucleari”.
Mentre nel mondo gli Stati non nucleari a Ginevra, con l’Open Ended Working Group dell’ONU (la seconda sessione si concluderà il 13 maggio pv), forzando la “gabbia” del Trattato di Non Proliferazione, pongono finalmente sul tappeto delle decisioni internazionali urgenti un Trattato per l’interdizione delle armi nucleari, AUSPICHIAMO che l’Italia, Paese dalla Costituzione identitariamente “pacifista”, contribuisca da subito al disarmo nucleare mondiale.
Questo significa impegnare il nostro governo:
1) a sganciarsi dalla subalternità nei confronti delle potenze nucleari e a schierarsi con gli Stati – già la maggioranza dei membri ONU! che hanno sottoscritto l’Impegno Umanitario e che hanno, per così dire, su proposta del Messico, “strappato” l’OEWG all’ultima Assemblea generale (dicembre 2015);
2) a rimuovere unilateralmente dal nostro territorio, quale primo passo nella direzione giusta della denuclearizzazione generale e globale, qualsiasi arma nucleare e a non consentirne su di esso il trasporto o qualsiasi altra attività connessa. E’, tra l’altro, quanto a suo tempo chiese la proposta di legge di iniziativa popolare n.172 del 26.7.2007 “Per un futuro senza atomiche” che raccolse più di 67.000 firme e fu consegnata alla presidenza della Camera il 27 marzo 2008 (finendo poi per giacere nei cassetti).
Dobbiamo comprendere che qualsiasi forza di dissuasione è in realtà una illusione mortale (suicidaria!), dato che la guerra nucleare può essere scatenata persino “per incidente, per caso o per errore”; e che possedere ed ospitare armi nucleari costituisce oggi un fattore potente di riarmo e di proliferazione.
Secondo gli scienziati atomici non abbiamo tempo da perdere, ci troviamo oggi a 3 minuti dalla Mezzanotte nucleare, e dobbiamo essere consapevoli che siamo – tutta l’Umanità – per la quale il disarmo nucleare deve diventare un “diritto” – sulla stessa barca!
Il parlamento italiano – è la richiesta che vi rivolgiamo – deve discutere ed emanare – in vista della sessione di maggio a Ginevra (e comunque entro la sessione di agosto) – degli atti di indirizzo in questo senso per il governo e la sua diplomazia più univocamente espliciti di quelli finora approvati.
La stessa UE, che ha a capo della PESC Federica Mogherini, deve essere investita della problematica antinucleare senza mezzi termini, anche perché è dovere di tutti gli italiani ad ogni livello dare esecuzione in tutte le sedi al voto popolare contro il rischio “atomico”, espressosi nel referendum del giugno 2011.
I nostri auguri di buon lavoro,
Alex zanotelli – Alfonso Navarra – Antonia Sani – Luigi Mosca – Giovanna Pagani – Ennio La Malfa – Giuseppe Bruzzone – Laura Tussi – Fabrizio Cracolici – Mario Agostinelli – 28 aprile 2016

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