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Aquarius, la Spagna accoglie i migranti. Polemica sul post messo e tolto dal sindaco Nogarin, invade social e media

11 giugno 2018 redazione

Aquarius e la decisione del premier spagnolo Sanchez (Partito socialista) di accogliere i migranti:

“Ragioni umanitarie. È nostro obbligo aiutare ad evitare una catastrofe umanitaria e offrire un porto sicuro a queste persone” .

Si sblocca così la situazione dopo la chiusura dei porti annunciata, da Matteo Salvini:

“vittoria! 629 immigrati a bordo della nave Aquarius in direzione Spagna, primo obiettivo raggiunto! Alzare garbatamente la voce paga”

Nogarin e il post sulla nave Aquarius. E’ polemica anche per un post del sindaco di Livorno che dal sul suo profilo facebook ha dichiarato:

Il post, però, è stato poi rimosso e sostituito con le seguenti motivazioni:

“Questa è una posizione mia personale come sindaco della città. Nel momento in cui mi sono reso conto che oggettivamente questo poteva creare dei problemi al governo mi è sembrato corretto rimuovere il post – aggiunge il primo cittadino in un video girato dal suo ufficio stampa -. Quella rimane comunque la mia posizione e credo di interpretare quella di una città che, rispetto a queste tematiche, ha sempre avuto una grande sensibilità”

Da Assemblea Antifascista Livornese laboratorioantifascistalivorno@gmail.com: “Livorno Città Aperta, la Lega ordina, Nogarin obbedisce”

“Oggi, Lunedì 11 Giugno, sono ben tre giorni che le 629 persone, tra cui 123 minori non accompagnati e 7 donne incinte, navigano tra le coste del mar Mediterraneo.
L’Aquarius della ONG Mediterranée continua a non avere il permesso di attraccare in nessuno dei porti italiani; questo in seguito alla decisione disumana dell’attuale Ministro dell’Interno Matteo Salvini di chiudere tutti i porti del Bel Paese ai migranti, riaffermando così la linea politica di cui si era fatto promotore durante tutta la campagna elettorale: identificare nel profugo un soggetto privo di qualsivoglia cittadinanza universale, non meritevole di nessuna forma di solidarietà, tanto da liquidarlo come pura merce di scambio.
Il nuovo governo ha scaricato la responsabilità a Malta che, citando le parole di Salvini, “il buon Dio ha messo più vicino alla Libia.” Il Primo Ministro maltese Joseph Muscat ha negato lo sbarco, scaricando a sua volta la responsabilità all’Italia, sostenendo di non avere autorità sul caso poiché il salvataggio dell’Aquarius è stato coordinato dal centro di soccorso a Roma.
Questo tira e molla che dura ormai da tre giorni evidenzia solo la totale indifferenza, da entrambe le parti, nel prestare soccorso a quelle 629 persone che rimangono in attesa di un porto pronto ad accoglierle.

I sindaci di Messina, Reggio Calabria, Napoli, Taranto, Palermo si sono opposti alla decisione presa dal governo, aprendo i porti delle loro città e impegnandosi nel soccorso dei migranti.

In un primo momento anche Filippo Nogarin, tramite un post su Facebook, ha annunciato l’apertura del porto di Livorno, pronto ad accogliere la nave Aquarius ed il suo carico di vite umane, riaffermando così i valori cari alla città.
Tuttavia, pochi minuti dopo, ha cancellato il post, giustificando la vergognosa ritirata come mossa corretta nei confronti del governo e, di conseguenza, del partito di cui è esponente.
Ma allora, Signor Primo Cittadino, quali sono i nostri valori? Quelli che sosteneva nel fugace post che ha scritto o quelli portati avanti dai dirigenti del suo partito?
Livorno è nata e resterà porto libero e aperto, in linea con lo spirito che ci contraddistingue.
Da un governo i cui esponenti hanno istigato e in seguito giustificato i crimini razziali, sempre più frequenti nel nostro Paese, non possiamo che considerare questo episodio come emblematico della più totale degenerazione della politica istituzionale italiana.
Nell’attesa che il Sindaco scelga da che parte stare, noi saremo sempre pronti ad accogliere migranti e persone di qualsiasi nazionalità senza il permesso di nessuno Stato, di nessun governo, di nessuna legge.
Refugees are welcome in Livorno.”

Il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti: “Di lotta e di governo, ecco i pentastellati social-confusi”

“Quella in corso sulla nave Aquarius è una crisi politico-diplomatica, con l’Italia impegnata alla responsabilizzazione collettiva dell’Europa e dell’area mediterranea sulla questione dell’accoglienza dei migranti, e anche umanitaria con un carico di persone che su quella nave e col cibo contato briciola a briciola aspetta di poter toccare la terra ferma. Eppure, malgrado questa fase delicatissima, il sindaco di Livorno Filippo Nogarin annuncia su Facebook di voler aprire il porto della sua città. Tempo di scriverlo, e il post viene rimosso. Se la circostanza non fosse seria ci sarebbe da ridere per questi grillini in ordine sparso, un po’ di lotta e un po’ di governo, tutti social-confusi”.

Sulla vicenda intervengono anche Maurizio Acerbo (segretario nazionale Rifondazione Comunista e coordinamento nazionale di Potere al popolo), e Francesco Renda (segretario Prc di Livorno) dichiarano:

“La tragicomica vicenda del post del sindaco di Livorno meriterebbe qualche battuta ironica. Ma noi non siamo del PD e in questo momento non mangiamo pop corn mentre Salvini disonora il nostro paese. Non godiamo delle contraddizioni del M5S. Speriamo invece che quel post, nel quale giustamente si apriva all’accoglienza dei migranti che si trovano sulla nave Aquarius, sia rivelatorio di una sofferenza diffusa tra le tante persone di sinistra che in questi anni hanno dato fiducia al M5S. Sarebbe drammatico se prevalessero il silenzio e il conformismo e non vogliamo credere che tutte/i condividano la deriva leghista del M5S. A loro ci rivolgiamo: prendete posizione, fate sentire la vostra voce. Coraggio Nogarin, rimetti il post su fb e dissociati dall’alleanza con i fascioleghisti!”

Aquarius, Zannotti, CGIL: “non tradiamo la nostra storia, rispettiamo lo spirito delle leggi livornine. Il nostro porto accolga i migranti”

“L’accoglienza e la tolleranza sono nel dna di Livorno, sin dai tempi delle leggi Livornine. Il porto stesso è simbolo di apertura nei confronti del mondo e di culture diverse. Siamo sempre stati un porto aperto e accogliente: dobbiamo continuare a esserlo. A bordo della Aquarius ci sono oltre 600 esseri umani in condizioni disperate che devono essere soccorsi e salvati. Non importa chi siano o da dove vengono, non importa quale sia il colore della loro pelle. Non importa nemmeno quale sia la loro lingua o la loro religione. Sono semplicemente esseri umani, stop. E ci chiedono aiuto: non possiamo voltarci dall’altra parte. La Cgil della provincia di Livorno auspica fermamente che le istituzioni nazionali e locali facciano tutto il possibile per accogliere e dunque salvare tutte queste vite in pericolo. Non si possono calpestare i diritti umani. Non tradiamo il nostro dna, non tradiamo lo spirito delle leggi Livornine. Il porto di Livorno deve continuare a essere sinonimo di vita.”

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