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Comuni pisani per un progetto in Comune, più facile indicare la volontà di donare gli organi. L’adesione di San Giuliano Terme

Il comune di San Giuliano Terme ha aderito, assieme a tutti gli altri comuni pisani, al protocollo d’intesa per la realizzazione del progetto “Una scelta in Comune”

15dicembre 2016 da Alessio Pierotti, San Giuliano Terme

Il progetto è finalizzato alla sensibilizzazione e alla diffusione delle conoscenze sul tema della donazione degli organi, tessuti e cellule e per la facilitazione dell’acquisizione delle manifestazioni di volontà espresse dai cittadini.

“La donazione degli organi, dei tessuti e delle cellule è uno dei temi più delicati della nostra società, spiega il sindaco Sergio Di Maio, la nostra regione è tra quelle più sensibili all’argomento: il rapporto tra donatori e abitanti è molto elevato, superiore alla media nazionale. Questo ovviamente si traduce in opportunità. Perché donare gli organi significa spesso salvare una vita. E non solo. Donare gli organi significa infatti anche consentire migliori condizioni di vita a chi è obbligato a terapie lunghe e dolorose, come la dialisi, o permettere di riacquistare la vista a chi l’ha perduta. La donazione è quindi un gesto di incredibile solidarietà. Le amministrazioni hanno il dovere di sensibilizzare la popolazione e lavorare per una nuova e più diffusa cultura della donazione”.

Proprio la sensibilizzazione della cittadinanza alla donazione è uno degli obiettivi del progetto “Una scelta in comune”, approvato dalla Giunta Regionale Toscana con la deliberazione 142 del 4 marzo 2013. Il progetto, messo a punto dalla Regione con Federsanità-Anci, Anci Toscana, Aido e Nord Ovest Nazionale Trapianti, prevede anche la messa a punto di un pacchetto informativo per il personale dei comuni aderenti al progetto.

“Il servizio innovazione e tecnologia e i servizi demografici del comune, spiega il vicesindaco e assessore alla politiche sociali Franco Marchetti, hanno già provveduto a configurare questo applicativo dell’anagrafe che consente di gestire le dichiarazioni di volontà dei cittadini per la donazione degli organi e trasmetterle al Centro Nazionale Trapianti e al Sistema Informativo Trapianti. Un test effettuato lo scorso 6 dicembre, in un ambiente di prova condiviso con il CNT, ha dato esito positivo. L’intenzione è di attivare il servizio nei prossimi giorni”.

La Giunta recepisce così la mozione presentata, nell’ottobre 2014, dalla consigliera del Partito Democratico Lara Ceccarelli. La mozione, avente come oggetto “Introduzione della dichiarazione di volontà di donazioni degli organi e dei tessuti al momento del rilascio o del rinnovo del documento di identità”, venne votata all’unanimità durante il Consiglio Comunale del 28gennaio 2015. La stessa consigliera aveva poi rivolto un’interpellanza al sindaco, nel settembre 2015, per l’aggiornamento del sistema informatico.

“Ricordo che la volontà di donare o meno gli organi espressa durante il rilascio del documento d’identità non potrà essere modificata sul documento ancora valido, conclude il sindaco Di Maio. Per Legge infatti una carta d’identità nuova può essere rilasciata soltanto alla scadenza oppure in caso di furto, smarrimento o deterioramento. In caso di ripensamento riguardo alla volontà di donare gli organi espressa al momento del rilascio del documento, il cittadino dovrà comunicare la variazione di volontà al servizio anagrafe. Questo provvederà a trasmettere al CNT e al SIT la nuova espressione. Sarà ovviamente quest’ultima ad essere valida, indipendentemente da quanto scritto sul documento d’identità”.

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