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Continuità territoriale, tra legalità, sicurezza e tagli ai servizi essenziali. All’isola d’Elba annunciata la chiusura del Tribunale

In merito alla decisione di chiudere la Sezione Distaccata del Tribunale dell’Elba, la Cgil e l’Associazione Forense hanno in agenda per martedì 20 febbraio l’incontro con il Prefetto di Livorno.

17febbraio 2018 da Manuel Anselmi (Cgil) e avv. Paolo Di Tursi (Associazione Forense isola d’Elba), Portoferraio

Su richiesta  della CGIL è stato convocato l’incontro con il Prefetto, presso l’Ufficio distaccato dell’Elba della Prefettura di Livorno, per aprire un confronto sull’annunciata chiusura del Tribunale. All’incontro parteciperà il presidente dell’associazione forense dell’isola avv. Paolo Di Tursi. Per l’occasione, dalle 11,30 alle 13,00, organizzeremo un SIT-IN davanti alla sede della Prefettura in Viale Elba a Portoferraio, al fine di sostenere e rafforzare il tavolo.

La riproposizione della chiusura del Tribunale elbano ancora una volta segnala l’allontanamento dello Stato dalla realtà isolana. Alla contrarietà già espressa nel 2013, dobbiamo aggiungere l’ulteriore riduzione di servizi relativa alla chiusura del distaccamento della Polizia Stradale, all’ufficio INPS, ridotto all’osso oramai da tempo, che fatica a dare le necessarie risposte senza dimenticare i riflessi negativi sull’ufficio del Giudice di Pace che la chiusura del Tribunale provocherebbero. Lo Stato alleggerisce la sua presenza e si allontana dal territorio su questioni fondamentali come legalità e sicurezza per non parlare di ciò che accade al diritto alla salute. Allontanare i servizi farà ricadere spese aggiuntive a carico dei cittadini e dei lavoratori che pagano le tasse. Le scelte vanno analizzate e discusse. Si deve informare ed ascoltare chi lavora ed usufruisce dei servizi. Il confronto è un doveroso impegno istituzionale.

“Chiederemo al Prefetto un impegno per superare l’ennesimo taglio ai servizi pubblici essenziali e universali da questo territorio. Come già sottolineato, lo Stato non deve abbandonare la legalità e sicurezza della terza isola del paese, che conta 35.000 abitanti  che, durante il periodo estivo, diventano 300/400 mila. Fra le altre ragioni già esposte nel precedente comunicato, c’è la presenza della casa di reclusione con circa 450 detenuti,  e una sezione staccata della Prefettura,  motivo in più affinché il Tribunale venga confermato sull’Elba.”

Vanno inoltre   considerati   i costi aggiuntivi a completo carico dei cittadini,  degli avvocati e dipendenti.

  • Il porto di approdo, Piombino, richiede un’ora di traversata e disagi collegati alle condizioni meteo, più un’altra ora e mezzo di viaggio per arrivare a Livorno.
  • L’isola non ha alcun collegamento ferroviario e la rete dei pullman inizia a viaggiare intorno alle 7 di mattina.
  • Chi non può sostenere i costi del viaggio con l’auto (che si aggira sui 100/150 euro), non può raggiungere la sede di Livorno prima delle ore 12.
  • Tali spese si aggiungono alla scoraggiante riforma che ha appesantito le spese per le vertenze del lavoro, introducendo l’odioso  contributo unificato.

“Ritenendo che la questione sia di interesse collettivo invitiamo alla massima partecipazione i residenti elbani e  le associazioni, avendo già ricevuto l’adesione dell’Associazione Forense dell’Isola. Segnaliamo che il ripristino della sezione staccata di Portoferraio, con giurisdizione su Campo nell’Elba, Capoliveri, Marciana, Marciana marina, Portoferraio, Porto Azzurro, Rio Marina , Rio nell’Elba attualmente è prorogato solo fino al 31-12-18.”

In mancanza di un provvedimento di stabilizzazione dell’Ufficio, i Procedimenti Civili e Penali verranno trasferiti a Livorno per le udienze successive al 31-12-18, con grave disagio e rischio anche per i dipendenti. Occorre, quindi, intervenire per tempo al fine di tutelare i diritti dei lavoratori, delle lavoratrici e dei cittadini. 

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